(ELOGIO - LODE AL MONARCA) PHILIPPO BORBONIO (FILIPPO V). R.D. Carolus Majellus Rector seminarii Archiep. revid.- Napoli 5 Januarii 1705. Felice Mosca Stampatore, supplicando espone a V. E. come desidera stampare un libro, il cui titolo è "
COMPONIMENTI IN LODE DEL GIORNO NATALIZIO DI FILIPPO V". Supplica V.E. commetterne la revisione a chi le piacerà, per le solite licenze e l' havrà a grazia ut Deus. Magnif. U.D.Johannes Baptista de Vico videat, in scriptis referat - Napoli 8 Julii 1705. VOLUME DI LODI QUARUM MAGNIFICUM ARGUMENTUM, PHILIPPI V. HISPANIARUM & NAEPOLIS REGIS NATALIS DIES...
Legatura in pergamena coeva (settecentesca) pagine 428 con correzione degli errori all' ultima pagina, cm 22,5 x17 circa. Presenza di tarli ma testo ben leggibile sia in latino che in italiano. Carta spessa, nel complesso interno buono. L'opera in questione è intitolata
"Componimenti in lode del giorno natalizio di Filippo V, re di Spagna, di Napoli, &c.", stampata a Napoli nel
1705 da
Felice Mosca. Si tratta di una raccolta di poesie e testi accademici recitati in onore del compleanno del re Filippo V di Borbone nel Palazzo Reale di Napoli. Introduzione del consigliere Cesare Natale, Oratio di D. Seraphini Biscardi. Discorsi par l' abbè Joseph De Guion. di Giovanna Caracciola principessa di S. Buono. Di D. Ippolita Cantelmo Stuart duchessa di Bruzzano. Di D. Laura Carafa Marchesa di Calitri. Di D. Luisa Gioeni d' Aragona Marchesa di S. Giorgio. Di Agostino Ariano, di Domenico Aulisio ecc...
Questo testo è una preziosa testimonianza legata alla storia dell'editoria e della censura a Napoli durante il periodo vicereale spagnolo, in pieno contesto della guerra di successione spagnola. Il volume è classificato come raro (se non molto raro sul mercato antiquario privato). Si tratta di una pubblicazione d'occasione (celebrativa), legata all'Accademia tenuta nel Palazzo Reale di Napoli dal Viceré, il Duca di Ascalona, per il compleanno del re Borbone Filippo V. Gran parte delle copie istituzionali superstiti è conservata in grandi biblioteche storiche.
- Il contesto politico (Filippo V): La richiesta si apre citando Philippo Borbonio, ovvero Filippo V di Borbone, che in quel momento era il re di Napoli (il Regno di Napoli passò poi agli austriaci pochi anni dopo, nel 1707). Il libro che si vuole stampare è una raccolta di celebrazioni per il reale ("Componimenti in lode del giorno natalizio di Filippo V").
- Il richiedente (Felice Mosca): Si tratta di uno dei più importanti e attivi stampatori ed editori napoletani della prima metà del Settecento, noto per aver pubblicato moltissime opere giuridiche, storiche e letterarie del tempo (comprese, in seguito, alcune opere dello stesso Vico).
- La procedura di censura e revisione: Per poter stampare un libro all'epoca, era necessario ottenere il visto sia dalle autorità ecclesiastiche sia da quelle civili. Nel testo si fa riferimento a Carlo Maiello (Carolus Majellus), che esamina il testo per conto del Seminario Arcivescovile.
- Il ruolo di Giambattista Vico: La nota finale dell'8 luglio 1705 ("Johannes Baptista de Vico videat, in scriptis referat") è l'ordine ufficiale impartito dal Viceré (o da un suo delegato) a Giambattista Vico. Vico, oltre a essere professore di Retorica all'Università di Napoli, svolgeva infatti il ruolo istituzionale di revisore ufficiale e censore regio. Il suo compito era leggere l'opera e redigere una relazione scritta (in scriptis referat) per confermare che il testo non contenesse nulla di contrario allo Stato, alla morale o alla religione, permettendo così il rilascio della licenza di stampa.