Descrizione del prodotto
"Mio padre che cammina" è la storia di un passo: quello di Ernesto, giovane neurologo discreto e malinconico, che attraversa corridoi di ospedali psichiatrici e marciapiedi di Parma e Milano, in una famiglia sempre in movimento. Benedetta lo segue fin da bambina cercando, in quel passo silenzioso e mai alzato di voce, il filo della pace che in casa, tra i colori forti della madre, spesso mancava. Si dipana così una vita intera: l'infanzia negli anni Cinquanta, i nonni, i fratelli, le vacanze sulle Dolomiti, l'amore con Howard, un ragazzo inglese che diventerà marito e poi ferita. Poi la maternità, le figlie, il benessere raggiunto e perduto, fino alla malattia del padre e al coraggio silenzioso con cui l'ha attraversata: l'operazione che gli toglie la voce, gli ultimi mesi, l'ultimo sguardo. È un memoir di voci: quella squillante della madre, quella intuitiva del padre, quella di una figlia che impara pagina dopo pagina a scendere dalle proprie barricate. Un libro sulla famiglia, sulla malattia mentale guardata con affetto, sull'amore che delude e su quello che resta. Alla fine, Benedetta si incammina a cercare le parole giuste, si volta, e lo ritrova ancora lì, che le sorride.