La tartana degl’influssi è un testo breve (53 pp.), costruito come pronostico satirico per l’anno bisestile 1756.
L’attribuzione a Carlo Gozzi è confermata da Melzi (Dizionario delle opere anonime e pseudonime) e dalle edizioni Colombani.
Il tono è quello tipico di Gozzi: polemico, letterario, con riferimenti ai suoi autori prediletti (Pulci, Sacchetti, Burchiello), e con una critica feroce alla “moderna” produzione libraria.
Il libretto è dedicato a Daniele Farsetti (1725–1787), patrizio veneziano, collezionista e continuatore della celebre raccolta Farsetti.
Farsetti è noto per aver ampliato la quadreria e la collezione di calchi e bozzetti iniziata dal cugino Filippo.
La dedica riflette il rapporto di Gozzi con alcuni ambienti aristocratici veneziani sensibili alla conservazione della tradizione letteraria “antica” contro le mode moderne.
Come da foto, libro conservato bene, in legatura d'attesa, dorso con fisiologici segni del tempo. Opera rara, non comune.
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