sono "Le Fughe sono voci che si par-lano fra di loro, s'inseguono per dirsi cose ora contrastanti ed ora concordanti. Ma i loro contrasti come la vita colle sue lotte, a chi potesse guar-darla da sufficiente altezza, apparirebbe univoca solo apparenti. Le voci sono, in realtà, la voce di Saba; l'espressione diventata poe-sia del si e del no che egli disse alla vita, alla << calda vi-ta», amata ed odiata al tempo stesso e dalla stessa persona." Cosi, in Storia e cronistoria del Canzoniere, lo stesso Saba chia-risce il senso di questa rac-colta cosí rivelatrice di tutta la sua poetica. Nelle molte-plici riprese delle voci si svol-ge una grandiosa trama di rigorosa tecnica contrappun-tistica, in cui la tristezza ri-sponde alla gioia, la vecchiaia all'adolescenza, attraverso la dicotomia ricorrente del "nero magazzino di carbone" e del "cielo azzurro e del mare con le antenne". E fra il "si" e il "no" alla vita, per mezzo di graduali suggestioni, ogni elemento si risolve "in una riconciliazione fra la real-tà e l'illusione, la verità e la poesia, che fanno, per il poeta, un'unità inscindibile".