Gli studi storico-religiosi di Maurilio Adriani, docente nella Università di Firenze, seguono una linea coerente e sempre precisa nel timbro e nel significato: la ricerca In-tesa ad individuare la tradizione sacra, specialmente Ita-liana, nel suol termini di base, nelle condizioni caratteri stiche, nel valori permanenti. Anche questa Italia magi ca risponde a tale esigenza. Dopo il profilo di indole generale offerto dalla Storia religiosa d'Italia, dopo il tratteggio già determinato dell's Italla mistica, questa Italia magica viene a precisare ulteriormente l'itine-rario etico-intellettuale del nostro paese.

Si tratta comunque di una figura assolutamente irriduci-bile a qualunque altra. La magia, in Italia, la mentalità magica che imbeve di sé în continuità il comportamento implicito ed espresso dell'esperienza italiana, ha una qua-lità e una misura al tempo stesso semplice ed estrema-mente complessa: è superstizione e pensiero riflesso, è inesauribile effervescenza mitica meditata introspe-zione della lezione segreta delle cose e del mondo: è ab-bandono vagheggiamento della disciplina dell'arcano e tentativo vigoroso di enucleare una sapienza distillata al di là della pura ragione; è, ancora, avventura solitaria di spiriti eletti ed inquieta e polivalente esperienza col-lettiva, di netto sapore popolare.

Tutti questi fili, in astratto eterogenei ma nel vivo della vicenda storica italiana confusi e compartecipi del med simo destino, passano e si compenetrano nel discorso an lizzato e ricomposto che è lo studio dell'Adriani. 11 qua poteva offrirci un ritratto soltanto ideologico, magine a puro livello folcloristico, o anche unw di immagini e di situazioni emotive; ma ha vohas puto renderci tutti questi aspetti, senza nesutai zione o forzatura, integrandoli in una prospett e cioè il costume magico in movimento nei seho nostra storia, della nostra più autentica memoria: ap punto, la linea della tradizione magica italiana.

Il ricco corredo illustrativo dei preziosi soggetti raccolti in 64 tavole fuori testo, è di per sè una presentazione stimolante dell'opera di Maurilio Adriani, la cui viva partecipazione al tema trattato non è che il risultato di un entusiasmo quale raramente un giovane storico sa infondere ai suoi studi. L'interesse che cosi avvin-cente lavoro suscita in ogni regione italiana già al solo annuncio, è la conferma di una curiosità alla quale con-corre in larga misura il persistere di certe forme di magia, di certe pratiche e usanze nella vita e nella cultura popolare, usanze documentate, oltre che da ricerche particolari in questi ultimi anni, dalla cronaca quotidiana del nostro paese.