La mostra è il risultato di un lungo periodo di studio, di ricerca e di appassionato lavoro da parte del Gruppo Archeologico Aquileiese: è dedicata ad uno tra i personaggi storici che hanno creato le basi della Patria del Friuli e che merita un posto di notevole rilevanza, il patriarca Pop-pone. Poco conosciuto nella nostra stessa regione, fu uomo di grande personalità ed intrapren denza che, nominato patriarca di Aquileia nel 1019, seppe inserirsi nel preesistente tessuto cul-turale del Friuli, ancora profondamente segnato dai resti materiali e culturali del grande impe ro romano, riuscendo, grazie ad una serie di ricche donazioni ed immunită, a gettare le basi di quello che qualche decennio dopo (1077) sarebbe diventato il famoso patriarcato di Aquileia, as
sumendone piene prerogative ducali. Riporto Aquileia ad un nuovo splendore riedificando la basilica e le mura, costruendo il mas-siccio campanile, provvedendo a bonificare le zone circostanti che, trascurate nei secoli prece-denti, si erano in parte trasformate in paludi, facendo riprendere l'attività mercantile e riatti-
vando la zecca, Questa mostra, mediante i contributi dei maggiori specialisti del periodo, vuol far conoscere ad un pubblico vasto e non necessariamente specializzato, ed in particolare alle nuove genera-zioni, uno spaccato della storia della cultura e della vita quotidiana della nostra regione, in quei
primi decenni del nuovo e temuto millennio. La mostra è allestita con cura nell'istituendo Museo Civico del Patriarcato di Aquilein, situa-to davanti al complesso Popponiano della basilica e della torre campanaria che assumono valo-re di contesto e di parte integrante della esposizione.
Le sezioni, con pannelli esplicativi, arredi sacri, testi, stampe, incisioni, nonché innumere voli oggetti riguardanti la vita quotidiana di quel periodo, riprodotti con grande maestria da ar tisti della nostra regione, presentano in qualche misura la figura del patriarca.
FRANCO BOCCHIERI Soprintendente per i B.A.A.A.A.S del Friuli-Venezia Giulia