I manifesti rivoluzionari o politici di contenuto rivoluzionario sono espressivamente trai più alti. Basta guardare quelli della rivoluzione. russa o della guerra in Spagna: a distanza di molti anni la loro forza plastica è intatta. L'efficacia di queste opere scaturisce non soltanto dal talento dei vari autori, ma soprattutto dall'identità ideale con il tema trattato, perché i sentimenti, le convinzioni dell'autore coincidono esattamente con quelli che il manifesto esprime. E quale ideologia, quale tema è più. adatto della rivoluzione a trovare risonanza immediata nel cuore e nella mente. dell'artista che quella rivoluzione sta vivendo da protagonista?
Aprendo gli occhi per la prima volta scrisse Chagall nel '33 sulla rivista surrealista "Minotaure" incontrai il mondo: la città e la casa, che poi a poco a poco si fissarono in me per sempre. Dopo incontrai una ragazza, che attraverso il mio cuore e si assise sulle mie tele... E infine conobbi la rivoluzione russa. Essa mi scopri nuove prospettive e... continua a tenermi nei suoi vincoli. Più preziosa forse di ogni amicizia, di ogni incontro, è come il richiamo dell'abisso e delle speranze.» Avvenimento di portata eccezionale anche dal punto di vista culturale, la rivoluzione vittoriosa del '17 è momento fondamentale in una storia del manifesto politico e rivoluzionario: strettissima la connessione fra l'attività artistica e la vita civile, urgente la necessità di diffondere tra le masse speranze e certezze, di comunicare parole d'ordine, di dare incitamenti e orientamenti concreti che incidessero positivamente sull'avvenire della giovane repubblica.
Sono manifesti stilisticamente diversi ma tutti sorretti dalla stessa ideologia e così grandi da segnare un'epoca nella storia del manifesto mondiale. E tuttavia, in una ricerca di quello che fu il manifesto rivoluzionario bisogna risalire più indietro, ai primi anni del secolo, alle prime battaglie della classe lavoratrice e ai fogli di agitazione e propaganda che parlavano dai muri con l'evidenza delle immagini. È una ricerca difficile perché solo più tardi, quando si ebbe coscienza del valore documentario del manifesto politico, quei fogli furono conservati, raccolti, ordinati.. Dal primo socialismo in Italia, in Francia e in Europa, alla grande, splendida stagione sovietica, dalle produzioni ungherese e polacca, vicine a quella russa ma anche potentemente originali, a quella tedesca antinazista dominata dalla personalità di Heartfield e dai suoi fotomontaggi, fino alla guerra di Spagna, occasione di una fervida produzione cartellonistica, opera di artisti di ogni parte d'Europa schieratisi con la Repubblica democratica, sono quarant'anni di storia, di lotte, di scontri documentati spesso in modo geniale, sempre con intelligenza e passione
-della grafica rivoluzionaria. Una funzione, quella del manifesto che -nonostante le più recenti tecniche di propaganda è tuttora attiva e vitale dovurique un popolo cerca la strada dell'indipendenza e del riscatto. La Cina e Cuba insegnano.