La "Wocheinerbahn" costituisce la parte finale del grandioso itinerario transalpino, lungo 717 km, realizzato dall'impero Austro-Ungarico come secondo collegamento del porto di Trieste con l'Europa centrale. I 144 km fra Jesenice e Trieste, definiti
"Linea di Wochein", in tedesco "Wo-cheinerbahn", in sloveno "Bohinjska proga', che ci portano dalle Alpi e dai
laghi alpini attraverso la valle dell'I-sonzo, la pianura friulana, i vigneti del Vipacco e il pietroso Carso alla visione del mare, costituiscono una delle linee ferroviarie più interessanti ma meno note della rete europea. Lo scoppio della prima guerra mondiale dopo pochi anni dall'attivazione, ed i nuovi confini derivati dal crollo della Monarchia danubiana, hanno relegato questa linea, nata come grande itinerario di traffici, in una posizione del tutto marginale, al punto che in italiano persino il suo nome effettivo è stato dimenticato; viene infatti definita
impropriamente la
"Transalpina"
nome invece dell'intero itinerario
Boemia-Trieste, formata da più se-zioni, delle quali l'ultima è appunto la
"Linea di Wochein".
Su questa linea esiste una scarsissima letteratura. Salvo l'ottimo ma purtroppo breve libro "Proga predorov"
dello sloveno Karol Rustja, il primo libro sull'argomento, tutto il resto è costituito da scarsi brevi saggi ed arti-coli, nei quali con il passare del tempo si sono accumulati errori sia storici che ferroviari, che si sono sempre più diffusi fino a diventare delle pseudo-verità, prese per buone e tramandate di generazione in generazione.
Oltre alla riscoperta di una linea praticamente sconosciuta,
si presentava
così il notevole problema di riordinare una materia confusa ed imprecisa, eliminando le inesattezze e riscoprendo la verità storica. L'autore, lavorando con passione per quasi 25 anni, ha a poco a poco riesaminato tutti i possibili aspetti connessi con l'esistenza della linea, riuscendo alla fine a riordinare tutta la complessa materia, ed a ripresentare questa illustre "nobile de-
caduta" così come si presenta oggi, unitamente alla sua storia ed alle sue future prospettive.