La scuola, l'istituzione medica, l'energia, la società industriale in genere: questi alcuni degli ambiti della vita comunitaria che Ivan Illich ha sondato con la consueta lucidità intellettuale e con forza polemica. Ma nella ricerca sulle forme dell'oppressione emerge con sempre maggiore chiarezza come la stessa idea di comunità abbia perso i suoi caratteri originari, i suoi significati e valori «vernacolari per ridursi a terra di colonizzazione dell'universo economico, per modellarsi sulle forme di una società in cui ogni bisogno può essere soddisfatto solo per mezzo di «prodotti». II mercato frammenta la vita comunitaria negli ambiti chiusi del lavoro, della famiglia, del tempo libero, e ad ognuna di queste frammentazioni corrispondono altrettante forme di oppressione e di controllo: quella economica, quella familiare (della donna e del suo <lavoro-ombra» non remunerato), quella linguistica, il più sottile e potente veicolo di indottrinamento ideologico.
Con il progredire e l'imporsi dell'economia di mercato anche le attività un tempo non economiche, appartenenti all'ambito comunitario della famiglia, diventano perciò attività produttive, indispensabile complemento e condizione necessaria dell'esistenza del lavoro salariato.
Illich non cessa di indagare, nelle loro pieghe più sottili, i meccanismi che la società mette in atto per mascherare l'espropriazione del lavoro utile alla comunità in lavoro produttivo, e ancora una volta ci invita ad emanciparci dai luoghi comuni che convivono con la nostra oppressione e dirigono la nostra pianificazione come vittime della società industriale.
Ivan Illich, nato nel 1926 a Vienna, ha compiuto in Europa studi di storia, filosofia e teologia. A New York dal 1950 al 1955, prete in una parrocchia irlandese e portoricana, poi per cinque anni a Porto Rico, dal 1960 risiede a Cuernavaca in Messico. Da alcuni anni insegna in Germania Storia delle idee nel XII secolo. Tra le sue opere sono apparse in edizione Mondadori Descolarizzare la società (1972), La convivialità (1974), Nemesi medica (1977), Per una storia del bisogni (1981), // genere e il sesso (1984).