Questo saggio, vincitore del Premio Pulitzer, è la storia definitiva del vasto e crudele sistema di campi di concentramento sovietici. Dalla loro creazione dopo la Rivoluzione d'ottobre fino al loro smantellamento, l'autrice ricostruisce un'intera "civiltà sommersa".
Il libro non si limita a elencare fatti, ma descrive:
- Le origini e lo scopo: Come i gulag siano stati usati sia come strumento di repressione politica che come risorsa economica basata sul lavoro coatto per l'industrializzazione del Paese.
- La vita quotidiana: Attraverso testimonianze strazianti di sopravvissuti, lettere e documenti d'archivio, il testo offre un quadro vivido e raccapricciante della vita all'interno dei campi per prigionieri e guardie.
- La memoria storica: Spiega come l'"arcipelago Gulag" sia emerso alla coscienza pubblica solo decenni dopo, diventando un monito eterno contro l'indifferenza e la tirannia.