Maiolica

Buone condizioni

Josef Steidl, Znaim (Znojmo),

piatto di diametro cm 18,5

Epoca 1890

Spedizione con Corriere


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Piatto antico a forma di farfalla di Josef Steidl Znaim, realizzato nella manifattura ceramica SCHUTZ di Blansko-Olomučany (Moravia) negli anni '90 del XIX secolo. Un bell'esempio di prodotto di una manifattura morava. La ceramica di Olomučany acquisì gradualmente fama mondiale, ricevette la medaglia d'oro a Vienna e i suoi prodotti sono esposti al British Museum di Londra. La maiolica è una splendida terracotta realizzata con smaltatura piombica e successiva cottura. Dopo la prima cottura e l'applicazione di una glassa liquida a rapida essiccazione, il pezzo viene dipinto a mano. Una cottura finale a 1690 °F fa sì che la glassa interagisca con gli ossidi metallici utilizzati dal pittore per creare i colori intensi, traslucidi e brillanti comunemente visibili. Ampio retro colorato in giallo/sabbia o blu con la splendida glassa leggermente screpolata e il marchio del produttore, come visibile nelle foto. Smalto e colori eccezionali. Ottimo per un regalo prezioso a Natale oppure per auto regalarsi un oggetto magnifico, originale,  Diametro: 18,5 cm


Nel 1815 i fratelli Alois e Franz Wasser fondarono

un’altra fabbrica di porcellane a Lubiana, che si

procurava l’argilla da una cava diversa (il nuovo de-

posito di argilla più vicino a Lubiana rappresentò la

principale ragione per aprire la nuova fabbrica in

una situazione economica generale non stabile). Si

produceva un vasellame tipico per uso quotidiano

che veniva proposto per i mercati regionali austriaci

e fiere dedicate all’industria; alcuni oggetti creati

per tali occasioni sono raccolti nelle collezioni del

Museo Nazionale della Slovenia.

Nello stesso periodo venne fondata la prima delle

numerose fabbriche di terraglia vicino a Celje, nella

Bassa Styria, dove l’ultima manifattura è sopravvis-

suta fino all’inizio del XXI secolo.

La più importante tra esse fu la fabbrica ceramica

dei Fratelli Arnold e Ludwig Schütz, con sede a

Blansko, vicino a Olomučany (Moravia, oggi nella

Repubblica Ceca) con una succursale a Liboje, vici-

no a Celje, fondata nel 1870: essa rappresentò una

delle maggiori fabbriche ceramiche austro-ungari-

che nell’ultimo terzo del XIX secolo. Vi era una

stretta collaborazione tra la fabbrica e il Museo Ar-

tistico Industriale Austriaco (oggi il MAK di Vien-

na), non solo per la presenza degli insegnanti che

progettavano oggetti per la produzione, ma anche

per la collaborazione col laboratorio di chimica del

museo. La fabbrica godeva di uno speciale privile-

gio imperiale riguardante i celebri smalti, studiati e

prodotti nel citato laboratorio. Il design innovativo

e una tecnica raffinata diedero vita ad una donazio-

ne “diplomatica”: l’Arciduca austro-ungarico Rai-

ner donò una piccola collezione di manufatti al

South Kensington Museum (oggi Victoria&Albert

Museum). I manufatti Schütz di produzione odier-

na maggiormente richiesti sono modellati in rilievo,

con caratteristiche decorative neo rinascimentali,

barocche o rococò (o un insieme di questi stili) e di-

pinti con smalti.