Dolce Sicilia
by Giuseppe StracuzziEstimated delivery 3-12 business days
Format Paperback
Condition Brand New
Description Sicilia, isola incantevole dove la natura ha prodigamente elargito un clima benevolo e stupendi paesaggi, conserva dagli albori della storia tesori di cultura, pennellate di miti e leggende che la colorano di fascino. Le sue peculiarità sono tradizioni e contraddizioni. Dolcezza e asprezza, bontà e crudeltà, onestà e slealtà si alternano ovunque. Essa da un lato trattiene i suoi figli col fascino che emana, dall'altro con le sue ipocrisie e clientelismi rende loro difficile la vita. Il testo parte da ricordi dell'infanzia, gli ingredienti che lo compongono sono un amore impigliato nelle ragnatele delle tradizioni e le vicende di un marinaio che non riesce a districare i fili e si trasferisce all'estero, dove realizza fuori dagli intrighi, il sogno di una famiglia, ma vive con le mani piene di nostalgie e rimpianti. Il poemetto si chiude ricalcando momenti della storia e della cultura di questa fantastica isola che diede asilo a ogni sorta di gente e porta i segni di molte civiltà. Il testo non manca di divagazioni, esso contiene un itinerario dove sono date descrizioni e impressioni di luoghi più rappresentativi per cultura, arte, fantasie popolari, miti e bellezze naturali. L'itinerario, parte da Messina dove Allo scoccare di mezzogiorno tutti gli occhi in attesa dell'evento si posano sul campanile, prosegue verso Palermo fermandosi a Tindari per salutare la Madonna Bruna prima e ad ammirare la bella cattedrale di Cefalù e fantasticare sul pastorello cieco innamorato della bella Climene... Le divagazioni su Palermo abbracciano l'arte, la cultura e il carattere contraddittorio di questa fantastica città, dove spiccano insieme il bello e il brutto: grida l'arte... gridano le strade sparse di coraggio e di paura, grida la Vucciria... gridano i rifiuti sulla strada gridano i palazzi e le fontane affacciati sui veicoli, gridano i motorini coi ragazzi che rubano i turisti. Altri luoghi dell'itinerario sono Segesta, Erice, Selinunte, Agrigento...tutti siti dove la storia antica calcò la penna, oppure Siracusa e Catania che diedero al mondo due figure di cui il martirio sdegna ancora l'anima e il pensiero: "gridano gli occhi esposti nel piatto sotto profondi secoli sepolti e fissano sempre ancora i giorni nostri" e dove visse la cara Santa che subì il martirio senza piegare l'anima agli artigli fino a lasciar le sofferenti spoglie dilaniate predate trafugate strappate... Il testo si conclude con una ricognizione dove vengono descritti meriti e demeriti della Sicilia: "pagine sgualcite, belle, dolci... imbevute di sangue, di soprusi, pagine colorite di sapere"... Storia, cultura, arte vanno insieme in questa fantastica isola fin dai tempi remoti, punto d'incontro di civiltà più avanzate: "Culmina a Palermo e Monreale la sintonia dei gusti, sovrapposti: il bizantino l'arabo il normanno..." Non solo i tesori di arte e cultura ma anche la natura prodiga di doni "melodie del sole e delle stelle" fanno di questa fantastica isola un luogo che lascia un segno nel cuore di coloro che si recano a visitarla "ciascuno che ti vede s'innamora, e sogna la sua vita insieme a te".

