Partiamo dal dire che la conservazione sotto sale del merluzzo, dà origine ad un prodotto con il nome di baccalà.
Il baccalà fa parte della specie gadus morhua (se non è di questa specie non può essere chiamato "baccalà") essi sono concentrati nel mare di Barents, ai confini con il circolo polare, dove questi pesci si rifugiano sotto lo spesso ghiaccio.
Il merluzzo è abituato a vivere in condizioni climatiche avverse, ma quando deve deporre le uova va alla ricerca di acque più calde ed un ambiente più adatto alla crescita dei piccoli nati.
Dal mare di Barents il merluzzo depone le uova nelle acque norvegesi al largo delle isole Lofoten; qui i mari freddi del Nord incontrano la corrente del Golfo e la temperatura si stabilizza intorno ai 6-8 gradi.
In questa traversata avviene un fenomeno bellissimo, diciamolo pure di equità.
Infatti non tutti i merluzzi si dirigono al largo delle isole Lofoten (Norvegia), diversi branchi deviano per l'Islanda, dove la corrente nord atlantica crea il clima ideale per la schiusa delle uova.
Questi merluzzi prima di arrivare in Islanda compiono il doppio dei Km rispetto a quelli che sono andati in Norvegia.
Questo rende i Merluzzi più forti, più grandi e più gustosi.
Stessi merluzzi all'origine, ma le differenze fisiche notevoli, influiscono sulla qualità finale.
Ma un altro fattore che determina quale dei due sia più pregiato è l'approccio produttivo differente tra le due Nazioni.
La Norvegia è il più grande produttore di stoccafisso al mondo, ma sul baccalà l'Islanda ha una marcia in più!
In Islanda la pesca del merluzzo viene effettuata ancora all’amo, quindi praticamente a mano e la salatura avviene quando il pesce è ancora fresco, mentre l’approccio dei Norvegesi è più industriale.
A differenza dei merluzzi che migrano verso le acque norvegesi e islandesi per riprodursi, il baccalà Faroese si riproduce direttamente nelle incontaminate acque delle isole Faroe, situate tra Norvegia e Islanda. Questa posizione unica offre al merluzzo un habitat ideale, dove si nutre e cresce in un ambiente naturalmente ricco e privo di eccessivo sfruttamento.
Il baccalà Faroese invece si distingue per una combinazione perfetta di consistenza e sapore.
Presenta una carne soda e compatta, simile a quella del baccalà islandese, ma arricchita dal contenuto di grassi e dalla succulenza che caratterizzano il baccalà norvegese.
Questo connubio di qualità rende il baccalà Faroese un prodotto eccezionale, considerato la punta di diamante della nostra selezione di baccalà.
IN BREVE
Il Baccalà Norvegese
è di solito un pesce con un contenuto di grassi più elevato.
È il baccalà più commercializzato e più apprezzato nei ristoranti
Il Baccalà Islandese
è un pesce con una maggiore consistenza e un minore contenuto di grassi rispetto al merluzzo norvegese.
Data la sua consistenza, è normalmente cotto alla brace e offre tranci perfetti.
Quando è molto stagionato, il baccalà islandese assume una tonalità più giallastra e diventa più secco.
Il Baccalà Faroese
Il baccalà pescato nei mari delle isole Faroe riunisce le principali caratteristiche delle specie dei mari d’Islanda e Norvegia.
Questo baccalà ha un aspetto e una consistenza simile al baccalà islandese ma con un contenuto di grassi e la succulenza di quello norvegese.
Si tratta quindi di un baccalà di ottima qualità