Bonsai Acero palmato Deshojo da esterno – esemplare n. 2

Bonsai Acero palmato Deshojo da esterno – esemplare n. 2

Bonsai di Acero palmato 'Deshojo' (Acer palmatum 'Deshojo'), la varietà famosa per i germogli rosso vivo in primavera. Tronco già formato, chioma fitta e ramificata e un ampio vaso ovale smaltato verde acqua: un acero giapponese da esterno che cambia colore con le stagioni.

Il Deshojo è una delle varietà di acero palmato più amate nel bonsai. In primavera le foglie nuove spuntano di un rosso acceso, poi in estate virano al verde con riflessi rosati; in autunno la chioma torna a colorarsi prima della caduta delle foglie. Le foglie sono piccole e finemente lobate, e la pianta risponde bene alla potatura: con gli anni la ramificazione diventa sempre più fine e fitta.

Questo esemplare è alto 33 cm con il vaso. Il tronco sale dritto da una base ben piantata nel terriccio e si apre in una chioma folta e arrotondata, che si allarga soprattutto su un lato e dà alla pianta un aspetto naturale, da piccolo albero di bosco. È coltivato in un vaso ovale basso e largo, smaltato verde acqua, che dà spazio alle radici e accompagna bene i colori della chioma in ogni stagione.

Tra le foto ce n’è una che lo mostra com’è adesso, in pieno autunno: le foglie si sono fatte più rade e hanno preso sfumature rossastre, e lascia vedere bene il tronco e la struttura dei rami. È il ciclo naturale di un acero da esterno: in inverno riposa senza foglie e in primavera riparte con i germogli rossi che rendono il Deshojo così speciale.

Caratteristiche

  • Specie: Acero palmato ‘Deshojo’ (Acer palmatum ‘Deshojo’)
  • Altezza totale (con vaso): 33 cm
  • Misure della pianta: altezza 28 cm, lunghezza 30 cm, profondità 23 cm
  • Diametro del tronco: 2 cm
  • Diametro alla base: 5 cm
  • Vaso: ovale, smaltato verde acqua, altezza 5 cm, lunghezza 25 cm, profondità 18 cm
  • Posizione: esterno

Come si cura

  • Posizione: tutto l’anno all’aperto, in un luogo luminoso. Ama il sole del mattino; d’estate, nelle ore più calde, va tenuto a mezz’ombra per non bruciare le foglie delicate. Non è una pianta da appartamento: ha bisogno del freddo e del riposo invernale. In inverno resta fuori, riparato dal vento e dalle gelate più forti (il vaso basso va protetto, per esempio appoggiandolo a terra vicino a un muro o in una serra fredda).
  • Annaffiature: il terriccio va tenuto leggermente umido, senza ristagni. In primavera ed estate controllarlo ogni giorno e annaffiare appena la superficie inizia ad asciugarsi; nei giorni caldi può servire anche due volte al giorno. In inverno si annaffia molto meno, senza lasciare seccare del tutto le radici. Meglio usare acqua poco calcarea, perché l’acero palmato preferisce un terreno leggermente acido.
  • Concimazione: dalla ripresa in primavera fino all’autunno, con un concime organico per bonsai a lenta cessione; sospendere nelle settimane più calde dell’estate e durante il riposo invernale.
  • Potatura: durante la crescita si accorciano i nuovi germogli lasciando 1–2 coppie di foglie, per mantenere la chioma compatta e infittire la ramificazione. I rami più grossi si potano a fine inverno o a fine estate; i tagli vanno protetti con mastice cicatrizzante.
  • Filo: con filo sottile e da controllare spesso, perché la corteccia dell’acero si segna facilmente. Il periodo migliore è a fine inverno, prima della ripresa vegetativa.
  • Rinvaso: ogni 2–3 anni, a fine inverno, quando le gemme si gonfiano. Si accorciano un po’ le radici e si usa un terriccio per bonsai drenante (per esempio akadama con un po’ di pomice).
  • Trattamenti e parassiti: in primavera controllare germogli e pagina inferiore delle foglie per afidi e cocciniglia. Foglie bruciate ai bordi d’estate indicano troppo sole, vento o poca acqua.