Plot : Dopo aver finito gli studi in collegio, una giovane duchessa fa ritorno a casa e conosce per caso un amico del
padre, un conte molto più anziano di lei. I due presto si innamorano e, quindi, si sposano. All'insaputa della giovane sposa, l'uomo ha una relazione con una baronessa dalla quale ha anche avuto un figlio.
Nonostante l'uomo decida di lasciare l'amante, però, la coppia non trascorre una vita serena. Infatti, l'amante abbandonata, decisa a riavere con sé il padre del suo bambino, fa in modo che egli creda che la giovane moglie lo tradisca con un affascinante cugino; in preda alla gelosia, l'uomo sfida a duello il presunto amante della moglie, ma questa arriva in sella ad un cavallo al galoppo proprio in tempo per evitare lo scontro. La donna, che è incinta, cade però da cavallo e perde il bambino. Intanto, il conte rompe definitivamente con l'ex amante e questa, disperata, si suicida gettandosi sotto un treno.
Qualche tempo dopo, la giovane moglie, ancora convalescente, ha modo di chiarire ogni cosa con il marito e, non potendo più essere madre, decide di accogliere in casa il figlio dell'altra donna, riempiendolo di premure e affetto.
COLLANA CINEVITA - CINEFOTOROMANZO COMPLETO, ANNO VII N.51, 20 FEBBRAIO 1943 - XXI, EDIZIONI EDITAL MILANO, SPILLATO, 12 PAGINE,
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Miria di San Servolo, nome d'arte di Myriam Petacci (Roma, 31 maggio 1923 – Roma, 24 maggio 1991), è stata un'attrice italiana. Conosciuta anche con i nomi di Miriam Day, Miriam Petacci, Miria Di San Servolo, Myriam Di San Servolo.
Figlia di Giuseppina Persichetti (1888-1962) e del medico Francesco Saverio Petacci (1883-1970), direttore per alcuni
anni di una clinica a Roma e introdotto negli ambienti vaticani in qualità di archiatra di Pio XI.
Per un periodo di vari anni ebbe anche una sua clinica personale, "La Clinica del Sole".
Sorella di Claretta Petacci, la sua prima apparizione come protagonista al cinema fu nel film Le vie del cuore del 1942 del regista Camillo Mastrocinque, film basato sulla commedia di Paolo Ferrari Cause ed effetti.
Nel 1943, alla firma dell’armistizio ed alla costituzione della Repubblica di Salò, la famiglia Petacci (il padre era il medico del pontefice), liberata dal carcere di Novara, ripara in Spagna, dove Miriam continua la sua carriera di attrice. Nel 1984, interpreterà se stessa nel film di Pasquale Squitieri Claretta.
Miriam di San Servolo (May 31, 1923 - May 24, 1991) was an Italian actress, born in Rome as Miria Petacci. Her elder sister, Clara Petacci, was Benito Mussolini's mistress and was executed with him on April 28, 1945.
Si parla tanto del Castello Sforzesco di Novara nel quale sono incorso radicali lavori di restauro. E’ noto che il Castello novarese, antico di alcuni secoli, fu adibito fino al 1972 come carcere giudiziario, e nel corso degli anni ebbe anche “ospiti” famosi.
Uno di questi “ospiti” fu Claretta Petacci, diventata popolare e famosa per essere stata l’amante del Duce Mussoilini per alcuni anni, dal 1934 fino al tragico 28 aprile del 1945. La Petacci venne rinchiusa nel castello-carcere di Novara insieme a gran parte della sua famiglia.
Clara Petacci, detta Claretta, nasce nel 1912, e conosce Benito Mussolini negli anni trenta. Il 25 luglio del 1943 viene informata dallo stesso Duce che il Gran Consiglio del fascismo l’ha sfiduciato. Una telefonata notturna alla villa Camilluccia, residenza della famiglia Petacci: “Cerca di metterti al riparo…fà come ti dico, altrimenti potrebbe essere peggio…”.
Il Duce è caduto. Il regime sta crollando. Il giorno dopo, 26 luglio, il Duce sarà arrestato dai carabinieri dopo una visita-colloquio con il Re Vittorio Emanuele III.
Il 27 luglio, seguendo il consiglio di Mussolini, la famiglia Petacci ha già pronte le valigie, lascia Roma e raggiunge Meina, sul lago Maggiore, dove vive Myriam Petacci con il marito, il marchese Armando Buggiaro. Eventualmente, la Svizzera è a due passi.
Myriam è la sorella minore di Claretta (nata nel 1923). Da poco è entrata nel mondo del cinema, apparendo in due film: nel 1942 in “Le vie del cuore” di Camillo Mastrocinque, una commedia con Adriano Rimoldi e Clara Calamai; e nell’aprile del 1943 in “L’amico delle donne” di Ferdinando M.Poggioli, con Luigi Cimara, Laura Adani e Claudio Gora. Il suo nome d’arte è Myriam di San Servolo.
La famiglia Petacci, che fugge da Roma, è composta dal padre professor Francesco Saverio, stimato archiatra pontificio e già medico personale di Pio XI; dalla madre Giuseppina Persighetti; dalla figlia Claretta. Oltre a Myriam, c’è anche il fratello Marcello Petacci che rimane a Roma con la moglie e i suoi due figli.
Il castello-carcere di Novara
Il 12 agosto 1943 la famiglia Petacci è arrestata a Meina e tradotta nel carcere di Novara per ordine del maresciallo Badoglio che è il nuovo capo di un governo composto da militari e tecnici. Gli storici più accreditati affermano che l’arresto dei Petacci fu completamente illegale; al professor Francesco Saverio venne addebitato soltanto l’acquisto incauto di un tappeto persiano….
Nel carcere di Novara i quattro Petacci attendono gli sviluppi di una situazione che appare piuttosto intricata e densa di pericoli. In quei frangenti, Claretta, nel buio della cella, prigioniera dell’umidità e del sudiciume, cade in preda alla disperazione. La sostiene una piccola donna novarese, Rina Musso, patronessa delle carceri e rappresentante del Vescovo. Rina Musso cerca di alleviare le più urgenti necessità della donna, fornendole appoggi morali e materiali.
I carcerieri sanno bene chi è quella giovane donna. Il 29 agosto 1943 una mano ignota getta nella cella di Claretta una copia del “Corriere della Sera”, dove in prima pagina appare un titolo che la sconvolge. “L’avventura di Claretta Petacci”, con un articolo non firmato, nel quale si narrano le vicende amorose di Benito Mussolini e della giovane
amante. Soltanto dopo la guerra si conoscerà il nome dell’autore dell’articolo scoop, l’estroso cronista romano Vincenzo Talarico.
Claretta resiste, pur mal sopportando quell’ambiente nel quale convivono pidocchi e lordure assortite. I secondini non si comportano da gentlemen, qualcuno arriva a sfiorare punte di sadismo. In quella situazione disperata, Claretta riesca a trovare una nuova dimensione umana e si trasforma da piccola borghese viziata in una donna vera. La storia non si ferma. Claretta intanto non ha più notizie certe del suo Benito, anche se qualche soffiata trapela nel carcere di Novara. Arriva l’8 settembre 1943, data fatidica, a rimescolare le carte della politica e della società italiana. Nasce la Repubblica Sociale Italiana, i tedeschi occupano il nord dell’Italia, la famiglia Petacci viene liberata il 17 settembre. Claretta rivedrà presto Mussolini sul lago di Garda. Le sue preghiere sono state esaudite. Ma Benito Mussolini adesso è un’altra persona, non più il focoso amante della sala dello Zodiaco a Palazzo Venezia, a Roma. Appare spento, annebbiato, smarrito, come estraneo. Nonostante tutto, Claretta resta vicina al “suo” Benito, sfidando le scenate della moglie Rachele, i controlli asfissianti degli occhiuti tedeschi, l’aperta ostilità dei nuovi dirigenti del fascismo repubblicano. Seguirà Benito Mussolini sino all’estremo, sacrificandosi con lui il 28 aprile del 1945, davanti al cancello di una casa di Mulino di Mezzegra, sul lago di Como, entrambi falciati dalla scarica di una mitragliatrice partigiana.
Non un’eroina, comunque una donna che ha seguito l’uomo amato nella buona e nella cattiva sorte.
LEGENDA STATO DI CONSERVAZIONE
condizioni ECCELLENTI (o anche EDICOLA e/o MAGAZZINO) = si intende un oggetto nuovo e perfetto oppure usato senza difetti e praticamente ancora come nuovo, tenendone per quest’ultimo caso in conto ovviamente la datazione ; corrisponde a un range di grading internazionale compreso tra 8,5 e 9,8 (non assegniamo punteggi superiori a 9,8 perchè trattasi di tipi ideali a ns avviso più teorici e scolastici che reali e concreti, ogni manufatto umano in natura ha una percentuale insita e congenita seppur infinitesimale di imperfezione)
condizioni OTTIME = oggetto nuovo (o talora anche usato ma maneggiato e conservato con molta cura) in cui non si riscontra alcun difetto rilevante e degno di nota, tutt’al più qualche minimo segno di lettura o di uso ; corrisponde a un range di grading internazionale compreso tra 7 e 8,5
condizioni BUONISSIME = oggetto usato (ed in taluni casi anche fondo di magazzino soggetto a piccole usure del tempo) con lievi imperfezioni e difetti poco vistosi, generalmente molto marginali ed appena percepibili ; corrisponde a un range di grading internazionale compreso tra 5,5 e 7
condizioni MOLTO BUONE = oggetto usato con imperfezioni vistose e difetti abbastanza spiccati, pur se non completamente invalidanti (generalmente specificati nel dettaglio alla voce CONDIZIONI nella parte inferiore della descrizione di ogni singolo oggetto); corrisponde a un range di grading internazionale compreso tra 4 e 5,5
condizioni PIU’ CHE BUONE / MEDIOCRI = oggetto usato con imperfezioni e difetti evidenti, smaccati, madornali ed invalidanti, assolutamente non collezionabile tuttavia idoneo per la semplice lettura o documentazione ; corrisponde a un range di grading internazionale inferiore a 4
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