Trascrizione del Testo (Fronte)

[Intestazione superiore]

Ill.mo mio Sig.r Prn. (Illustrissimo mio Signor Padrone)

[Corpo della lettera]

Ho tardato al fare risposta alla di V.S. delli 25 del passato, perché fosse accompagnata dal avviso della terminatione della causa del Levantino che si è fatta questa mattina con haverle il Magistrato ridotta la pena della galera in Relegatione al Porto, e p.[per] essere a V.S. notorio il delinquente / ha molto debito ad haver havuto il patrocinio di V.S. alli cui Comandamenti non posso meno de io ubbidire, e riverirle parziale sem.[pre] con baciarle le mani Le prego da' N.S. [Nostro Signore] il colmo d'ogni sua magg.re [maggiore] felicità.

[Datazione]

In Genova Li 13 Sett.re 1686

[Formule di chiusura e Firma]

D. V. S. Ill.ma (Di Vostra Signoria Illustrissima)

Obbl.mo Ser.re (Obbligatissimo Servitore) Gio. Maria de Franchi (Giovanni Maria de Franchi)


Il firmatario: Si tratta di Gio. Maria de Franchi (scritto chiaramente in grafia corsiva fluida "Giomaria de franchi" ). Questo conferma la sua appartenenza alla celebre e potentissima famiglia aristocratica dell'oligarchia genovese, l'Albergo De Franchi

Raro manoscritto del 1686 firmato dal nobile genovese Giovanni Maria De Franchi, riguardante un processo penale del Magistrato delle Galee. Nella lettera si comunica la grazia concessa a un marinaio ("il Levantino"), la cui condanna ai lavori forzati sulle navi viene commutata nel confino al porto di Genova grazie a un'importante raccomandazione politica.

32x22cm con timbro araldico