Filippo Tommaso MarinettiLo splendore geometrico e meccanico e la sensibilità numerica. Manifesto Futurista, Milano, 18 marzo 1914 [Stab. Tip. Taveggia, Milano].

(290×220 mm). Pagine [4]. Tracce di piega centrale con minima brunitura ma ottimo esemplare.

Non comune prima edizione in italiano. Cfr. Tonini, I manifesti, 76.4, che a proposito dell'edizione francese (di poco precedente datata 11 marzo) nota: "Jean Cocteau ne dà un resoconto sul giornale Paris Midi, 7 aprile 1919". Spettacolare, soprattutto sull'Onomatopea astratta: 'espressione rumorosa e incosciente dei moti più complessi e misteriosi della nostra sensibilità. (Es.: nel mio poema Dune, l'onomatopea astratta ran ran ran non corrisponde a nessun rumore della natura o del macchinismo, ma esprime uno stato d'animo). Marinetti, cheggggrande!