I turioni sono di grandezza media, colore verde violetto, molto teneri.
Vengono consumati generalmente lessati, oppure, se sottili, cucinati come ingredienti di frittate, risotti, salse per primi piatti, lasagne, zuppe, minestre.
Ottimi cotti a vapore, in agro, alla parmigiana, con uova fritte.
Quella dell'asparago è una coltura poliennale, che richiede alcuni anni di attesa prima di dare i frutti, ma che può durare anche una quindicina d'anni in produzione. Sopporta bene sia il caldo che il freddo. Cresce bene nei terreni sciolti e fertili, e zone sabbiose.
La semina avviene da marzo a maggio alla profondità di 1 centimetro circa in file distanti 25-35 cm.
Dopo un mese si procede al diradamento delle piante lasciandone una ogni 10 cm.
Nella primavera successiva si trapiantano le "zampe" nell'asparagaia, alla profondità di 10-12 cm, in file distanziate tra loro di 40-60 cm.
La raccolta dei turioni va fatta da aprile a fine maggio.
Gli asparagi sono ortaggi costosi, ricchi di fibre, con elevata percentuale di scarto ( circa 45%) e contengono poche calorie, per questo sono particolarmente indicati nelle diete dimagranti.
Hanno un alto contenuto di minerali, in particolare di calcio, fosforo e potassio.
Sono ricchi in vitamine A, B1, B6, C, acido folico, amminoacidi e carotenoidi.
Hanno proprietà depurative, ma sono anche ricchi di acido urico, per cui è sconsigliato il consumo a coloro che soffrono di cistite, gotta e infiammazioni ai reni.