ITALICS ARTE ITALIANA FRA TRADIZIONE E RIVOLUZIONE 1968 2008 ELECTA 2008
Francesco Bonami rilegge gli ultimi quarant’anni della creatività italiana rivisitandone la complessità in una grande mostra che comprende circa 180 opere di più di 100 artisti. Come spiega Bonami nel catalogo Electa, Italics prende il via da una domanda: com’è possibile che gli artisti italiani di fama internazionale si riducano a poco più di una ventina fra Fontana, Manzoni e Burri, artisti della transavanguardia e arte povera e star dell’epoca globale come Vezzoli, Beecroft e Cattelan? Il treno del contemporaneo italiano (la metafora è di Bonami) è stato in parte deviato su binari morti dagli scarsi investimenti in strutture museali, che sono stati i veri ‘spin doctors’ degli artisti nel mondo anglosassone, al contrario di quanto succede da noi dove il nuovo è stato promosso quasi unicamente grazie all’attivismo delle gallerie private.