FATTURA

MAGNETOTERAPIA PORTATILE ORTHOMAG I-Tech

 
 Bassa Frequenza *SOLENOIDE FLESSIBILE


Video Orthomag - CEMP a bassa frequenza
                           


 
                                              

                   

 

ORTHOMAG
                        
                        

Orthomag® è un dispositivo per magnetoterapia ortopedica a bassa frequenza.

Il primo al mondo con applicatore universale flessibile, sottile e leggerissimo che garantisce massima ergonomia e indossabilità.

Per approfondire nel dettaglio le caratteristiche tecniche puoi scaricare il 

MANUALE DI UTILIZZO DI ORTHOMAG.


Caratteristiche Generatore

Caratteristiche generatore magnetoterapia Orthomag

Orthomag® dispone di due programmi preimpostati. Il primo (Tasto L) lavora alla frequenza di 50 Hz adatta per il trattamento delle patologie a carico dei tessuti ossei(es. artrosi, fratture, osteoporosi). Il secondo (Tasto H) a 75 Hz consigliati invece per problemi legati a stati infiammatori (es. tendiniti, lombalgie, cervicalgie).

Entrambi i programmi hanno un’intensità massima di 25 Gauss. Il generatore ha due led bicolore che indicano le impostazioni dei programmi e quelle di funzionamento (collegamento a rete, batteria, livello di carica).

Orthomag® ha una batteria al litio di ultima generazione da 900 mA senza effetto memoria che garantisce un funzionamento in terapia di 4h.

Orthomag® ha una comoda clip da cintura per poter indossare il generatore senza scomodi impedimenti.

Alimentazione batteria

Caricabatterie magnetoterapia Orthomag

Una delle caratteristiche più importanti di Orthomag® è l’estrema versatilità che permette di usarla ovunque e in ogni momento.

Oltre alla batteria al litio per l’uso in mobilità, Orthomag® è alimentabile sia attraverso il suo caricabatteria da rete (230V/110V) che con il caricabatteria da auto/camion(12V/24V – venduto separatamente) per essere usata comodamente anche mentre guidi.

Applicatore universale

Applicatore universale magnetoterapia Orthomag

L’applicatore universale brevettato Orthomag® è ultrasottile, flessibile ed ergonomico (solo 5mm di spessore e 100g di peso). Risolve in modo definitivo tutti i limiti degli applicatori convenzionali delle magnetoterapie a bassa frequenza: peso, ingombro e rigidità.

È in gomma siliconica biocompatibile e si adatta perfettamente a tutti i punti del corpo per una massima efficacia terapeutica.


Applicazioni

Magnetoterapia in mobilità, ovunque e in ogni momento

L’ applicatore universale di Orthomag® grazie alla sua struttura estremamente flessibile e leggera permette un contatto sempre ottimale con la parte del corpo da trattare. L’emissione del campo elettromagnetico avviene quindi in modo focalizzato ed efficace, evitando inutili dispersioni di energia.

Di seguito trovi l’elenco delle principali patologie che puoi trattare con Orthomag®. Queste sono solo alcune delle infinite applicazioni che l’applicatore universale Orthomag® rende possibili.


Applicazioni principali


Collo: Cervicalgia; Artrosi cervicale.

Spalla: Periartrite; Tendinite calcifica.

Polso: Tunnel carpale; Artrosi; Artrite.

Gomito: Epicondilite laterale; Epitrocleite; Artrite.

Caviglia: Algodistrofia; Contusioni; Distorsioni.

Anca: Coxartrosi; Consolidamento protesi post intervento; Periartrite.

Schiena: Lombalgia; Lombosciatalgia; Crollo vertebrale; Recupero postoperatorio fissazione ossea; Ernia discale.

Ginocchio: Consolidamento protesi post intervento; Riabilitazione legamento crociato anteriore; Meniscopatia; Gonartrosi; Artrite.

















MAGNETOTERAPIA, 
TERAPIA FISICA STRUMENTALE

 
 
La magnetoterapia è uno dei mezzi fisici impiegati nella terapia fisica strumentale. Altri sono l’elettroterapia, gli ultrasuoni, la laserterapia, la diatermia ecc.
La magnetoterapia consiste di un dispositivo elettronico che emette campi elettromagnetici che vengono trasferiti al paziente tramite determinati applicatori. Esistono due modalità principali di emissione di campi magnetici prodotti dai circuiti elettronici:
Magnetoterapia a bassa frequenza e alta intensità (misurata in Gauss)
Magnetoterapia ad alta frequenza e bassa intensità (misurata in mW)
Entrambe le tecniche producono campi elettromagnetici pulsati (elettromagnetici poiché prodotti da un circuito elettronico che genera una corrente, pulsati poiché entrambi sono emessi in frequenza e non in modalità continua). Si parla quindi di CEMP acronimo di Campi Elettro Magnetici Pulsati.
La magnetoterapia agisce a livello cellulare ripristinando l’equilibrio energetico della cellula stessa.
Più precisamente tutte le cellule essendo organismi viventi sono dotate di energia, nello specifico una carica elettrica che può essere compresa tra -55 e -90 mV corrispondente alla differenza di potenziale tra l’ambiente intra ed extra cellulare.
Quando le cellule si ammalano, per una infezione o un trauma, o qualsiasi altra causa, perdono parte della loro carica energetica. Lo scopo della magnetoterapia è proprio quello di ripristinare la carica elettrica al fine di ripristinare l’equilibrio fisiologico della cellula.
Per questo spesso si parla anche di BIOSTIMOLAZIONE CELLULARE.

Tra le principali applicazioni terapeutiche troviamo:

Osteoporosi
Fratture
Cervicalgia
Distorsioni
Contratture muscolari
Dolori lombo-sacrali
Osteonecrosi
Artrosi/artriti
Ritardi di calcificazione
Algodistrofia
Epicondilite/Epitrocleite
Dolori muscolari
Reumatismi

Le patologie appena elencate rientrano nei trattamenti riconosciuti dal Ministero della Salute a fini terapeutici e quindi inclusi nei piani di marcatura CE dei dispositivi per magnetoterapia.
Nello specifico il Ministero della Salute riconosce le terapie relative al solo ambito muscolo/scheletrico. Questo aspetto risulta importantissimo se si considera che alcuni produttori includono nella destinazione d’uso delle proprie apparecchiature trattamenti quali:

Asma
Insonnia
Bronchite
Drenaggio
Rughe
Acne

Questi, non sono supportati da una solida validazione clinica che ne dimostri la reale efficacia, quindi non possono essere considerati come terapie associabili a dispositivi medici per magnetoterapia.



MAGNETOTERAPIA A BASSA FREQUENZA E ALTA INTENSITÀ


La magnetoterapia a bassa frequenza e alta intensità consiste in un dispositivo che emette campi elettromagnetici trasferiti al paziente tramite solenoidi.

Un solenoide può essere rappresentato come un filo di rame avvolto, simile ad una molla. Lungo il filo viene fatta passare una piccola quantità di corrente che genera un campo magnetico le cui linee di forza costituiscono il campo positivo (NORD) e quello negativo (SUD).


 



Nell’uso terapeutico gli avvolgimenti sono schiacciati e il solenoide assume una forma piatta che viene messa a contatto diretto con la parte da trattare, ad eccezione dei solenoidi a cilindro, dove il paziente viene curato posizionandolo all’interno dell’applicatore stesso. La forma fisica dei solenoidi varia da produttore a produttore e possono essere circolari, rettangolari, cilindrici ed usati singolarmente o contenuti insieme in una fascia. Indipendentemente dalla forma, l’importante è che siano in grado di generare campi magnetici di intensità e frequenza adeguati.
























Nei dispositivi di magnetoterapia a bassa frequenza e alta intensità il campo magnetico viene misurato in Gauss.

Studi clinici hanno dimostrato l’efficacia dei campi magnetici a partire da intensità molto basse (da 5 Gauss fino a 300 Gauss). Non esiste tuttavia una relazione diretta tra intensità e durata del trattamento. Ciò significa che non possiamo affermare che aumentando l’intensità del campo magnetico è possibile diminuire il tempo di trattamento al di sotto dei tempi fisiologicamente necessari.

Un elemento che risulta comune a tutti gli studi è rappresentato dalla necessità di effettuare trattamenti di magnetoterapia per tempi molto lunghi (almeno 30-40 giorni), ripetuti anche più volte durante il giorno.

L’efficacia della magnetoterapia a bassa frequenza e alta intensità è riportata in numerosissimi studi clinici che dimostrano come i campi magnetici pulsati a bassa frequenza siano particolarmente indicati per il trattamento di patologie a carico dei tessuti ossei, ne citiamo alcuni:

  • Osteoporosi
  • Artrosi
  • Artrite
  • Ritardi calcificazione
  • Osteonecrosi
  • Dolori articolari

Inoltre evidenze importanti si hanno anche nel trattamento di problematiche di tipo muscolo-legamentose quali:

  • Epicondilite
  • Epitrocleite
  • Distorsioni
  • Cervicalgia
  • Lombalgia
  • Algodistrofia



Le domande frequenti




1. Quale apparecchio per magnetoterapia scegliere?



Il mercato offre una gamma molto ampia di dispositivi per magnetoterapia. Per l’utilizzatore finale può risultare difficile orientarsi tra i diversi modelli che differiscono per numero di programmi, tipologia di applicatore e non ultimo il prezzo.

Prima di tutto è fondamentale assicurarsi che si tratti di un dispositivo medico con relativo certificato CE rilasciato dall’ente autorizzato dal Ministero della Salute.

Tale documentazione è pubblica e quindi disponibile in caso di richiesta da parte dell’utilizzatore finale o eventualmente scaricabile collegandosi al sito web dedicato.

Questa verifica permette di effettuare un’accurata selezione, eliminando tutti quei dispositivi che non risultano essere certificati e quindi affidabili.

Superato questo aspetto è consigliabile scegliere il modello che consenta di effettuare il trattamento secondo quanto indicato dalla diagnosi medica.


        2. La magnetoterapia ha molte controindicazioni?


        La magnetoterapia è una delle terapie fisiche con il minor numero di controindicazioni come viene evidenziato anche dai numerosi studi clinici effettuati con onde elettromagnetiche.

        Vanno rispettate alcune avvertenze di base indicate nei manuali d’uso che riguardano: pazienti in stato di gravidanza, tubercolosi, diabete giovanile, malattie virali (in fase acuta), micosi, soggetti con cardiopatie, affetti da tumori, aritmie gravi o portatori di pacemaker, bambini, portatori di protesi magnetizzabili, infezioni acute, epilettici (salvo diverse prescrizioni mediche). 

        La maggior parte delle controindicazioni sono indicate in via cautelativa da parte dei produttori che tendono a tutelarsi per evitare rischi potenziali.

        Per quanto riguarda le protesi magnetizzabili, ricordiamo che non sono più in commercio ed impiegate da almeno 40 anni (in particolare le moderne protesi d’anca o ginocchio non interagiscono con i campi magnetici della magnetoterapia).

        Un ulteriore dimostrazione che il campo magnetico è innocuo per l’organismo (salve le avvertenze descritte sopra) è rappresentata dal fatto che nessuno si preoccupa se una calamita (fino a 4000 Gauss di intensità) faccia male: eppure nel vivere quotidiano ne siamo a contatto costantemente! (Es. le batterie dei cellulari, casse acustiche, ecc.)


        3. Come agisce la magnetoterapia?


        La magnetoterapia agisce sulle singole cellule del corpo “ricaricandole” di energia.

        Le cellule vive, sia nervose che muscolari, ed in genere tutte le cellule del corpo, possiedono un potenziale elettrico, definito potenziale elettrico di membrana a riposo (Em), calcolato dalla differenza di carica elettrica intra ed extra cellulareTale valore oscilla, in funzione del tipo cellulare, da -55 a -90 mV.

        Più basso è questo differenziale di potenziale e più bassa è la vitalità della cellula. In generale, in seguito ad una lesione muscolare, un trauma, una ferita, una malattia, o altri eventi negativi, le cellule circostanti l’area interessata, perdono parte della loro carica elettrica (cioè variano il loro differenziale di potenziale).

        In alcuni casi è possibile reintegrare la parte di carica persa (biostimolare): il campo magnetico generato è in grado di trasferire carica elettrica alla cellula stessa.


        4. Perché la magnetoterapia è efficace 

        contro il dolore?


        Tale efficacia si basa in particolare sulla pulsazione del campo magnetico che viene attivato, poi spento, poi attivato di nuovo in rapida sequenza. Questo meccanismo “condiziona” la cellula che viene stimolata con una sequenza di campi magnetici che cedono energia alla cellula “ricaricandola elettricamente”.

        Le modificazioni biologiche indotte dai campi magnetici sulle membrane biologiche, sulle cellule e sui vasi determinano effetti terapeutici di vario tipo: antinfiammatorio, antiedemigeno e stimolante della riparazione tissutale.

        Il rilassamento della muscolatura, ottenuto con la magnetoterapia, contribuisce a sua volta a migliorare la microcircolazione, le fibre lisce si rilassano e si produce un effetto di vasodilatazione, il rilascio di endorfine contribuisce ad elevare la soglia del dolore, ed una leggera iperemia produce un effetto antinfiammatorio.



        5. Per quanto tempo e per quante volte al giorno 

        si può utilizzare la magnetoterapia?











        In generale la magnetoterapia richiede tempi ditrattamento medio-lunghi. Si consiglia di eseguirecicli di 45-60 giorni per la durata minima di 2-3 ore giornaliere, salvo diverse indicazioni da parte del medico. Se necessario è possibile ripetere il trattamento più volte durante l’anno (per esempio in caso di artrosi, artriti, osteoporosi e dolori articolari).

        Ad ogni modo non ci sono rischi di sovradosaggio perciò è possibile fare anche terapia notturna per diverse ore senza doversi preoccupare.




        6. Che cosa significa il termine CEMP?



        CEMP è l’acronimo di Campi Elettro Magnetici Pulsati. Spesso viene utilizzato come sinonimo quando si parla di magnetoterapia a bassa o alta frequenza.

        Altri acronimi ricorrenti in letteratura sono:

        • CMP : campi magnetici pulsati
        • PEMF: pulsed electro magnetic fields
        • EMF: electro magnetic fields
        Tutti questi termini si riferiscono alla stessa tecnica terapeutica, a differenza dei campi magnetici costanti rappresentati dall’uso dei magneti permanenti (le comuni calamite). In questo caso non esiste una bibliografia che ne giustifichi l’impiego in campo medico/fisioterapico.












        7. Dopo quanto tempo è necessario un controllo 


        dell'apparecchio acquistato?


        I dispositivi per magnetoterapia hanno diversi vantaggi se confrontati con altre macchine per terapie fisiche strumentali. In primo luogo non richiedono materiale di consumo quali gel o elettrodi pregellati da acquistare dopo un determinato numero di trattamenti.

        I componenti stessi della macchina non sono particolarmente critici come ad esempio succede nei laser che richiedono una manutenzione accurata per via del consumo dell’elemento che produce il fascio di luce (il diodo laser).

        Le linee guida per i dispositivi medici suggeriscono un controllo dell’efficienza e sicurezza del dispositivo ogni 2 anni. Ciò non toglie che un dispositivo per magnetoterapia, se ben utilizzato e conservato, possa durare per tutta la vita.




        8. Quali sono gli effetti più importanti della

         

        magnetoterapia?


        La magnetoterapia ha come scopo principale quello di ricaricare elettricamente le cellule, per questo spesso si parla di biostimolazione cellulare.

        Gli effetti prodotti nel corpo umano sono diversi, descriviamo quelli più importanti:

        • Osteogenesi: la magnetoterapia stimola l’attività degli osteoblasti, ovvero delle cellule responsabili della rigenerazione del tessuto osseo. Proprio per questo la magnetoterapia, in particolare quella a bassa frequenza, è indicata per tutte le patologie a carico del tessuto osseo, come ad esempio l’artrosi o l’osteoporosi. Risulta molto indicata per i ritardi di calcificazione in seguito a fratture.
        • Effetto antalgico: il rilassamento del tessuto muscolare decomprime i tessuti adiacenti, la soglia del dolore si alza, la circolazione migliora avendo diminuito la pressione sulle arteriole e le venule e tutto ciò che contribuisce a frenare il processo infiammatorio.
        • Effetto rilassante sulla muscolatura liscia e striata: agisce sulle contratture muscolari, rilassando le fibre e allo stesso tempo decomprimendo le articolazioni su cui agiscono i muscoli interessati, liberandole da un’eccessiva pressione.


        9. I dispositivi per magnetoterapia sono efficaci?


        La magnetoterapia rappresenta da decenni una terapia consolidata e dall’efficacia universalmente riconosciuta.

        Esistono numerosissimi studi clinici in letteratura che riportano l’efficacia della magnetoterapia nel trattamento di svariate patologie con campi elettromagnetici (in particolare a carico dei tessuti ossei ma anche di problematiche di tipo muscolo-legamentose).