1. Lettura e trascrizione dei punti chiave
Il documento è in latino/italiano volgare cancelleresco, tipico del XVI sec. La carta bollata in alto a sinistra riporta: CARTA BOLLATA - B.3. SOL. DIECI - 1741. Il bollo è del 1741, ma il testo è del 1562: significa che è una copia autentica fatta nel Settecento dell’originale cinquecentesco.
Date e protagonisti principali:
- 26 agosto 1562: Data della supplica originale. I sindaci della Pieve di Avegno presentano richiesta ai Protettori di San Giorgio.
- Nomi citati: Marchisio Garolfus, Giorgio da Congregione sindaco del Borgo, Antonio da Barbieri sindaco del Labbeo, Pietro Antonio da Fonce, Bartolomeo Carenzino sindaci delle ville.
- Protettori coinvolti: Jacobus de Promontorio e Simon Spinula.
- Altre date citate: 1512, 1514, 1515, 1528, 1531, 1537, 1573, 1555. Riferimenti a convenzioni e concessioni precedenti.
Contenuto della supplica:
I sindaci di Borgo, Ville superiori e inferiori e Valle di Avegno chiedono che vengano confermate le antiche concessioni, consuetudini e capitoli fatti dai Protettori nel 1512. In quell’anno il Borgo e le Ville si erano obbligati a pagare 2500 lire di Genova ogni anno ai Protettori. In cambio avevano ottenuto diritti di uso delle montagne in luoghi sterili, pascoli, e altre “buone usanze”.
Risposta dei Protettori:
Datata 26 agosto 1562 e riconfermata il 31 luglio 1577. Dopo aver esaminato gli strumenti precedenti, i Protettori confermano e approvano tutte le convenzioni fatte nel 1512, e tutte le successive concessioni fino al 1555. La conferma è “salvo sempre l’autorità dei Protettori”.
2. Riassunto in breve
Questo è un atto di conferma dei privilegi. Nel 1512 le comunità della Valle di Avegno, vicino a Genova, fecero un accordo con il Banco di San Giorgio: pagavano 2500 lire genovesi l’anno e in cambio ottenevano diritti su terre montane, pascoli e autonomie locali. Nel 1562 i sindaci chiedono che quell’accordo, insieme a tutte le aggiunte fatte nei 50 anni successivi, venga riconfermato ufficialmente. Il Banco di San Giorgio, tramite i Protettori Jacobus de Promontorio e Simon Spinula, accetta e rinnova tutto.
È quindi un documento amministrativo-fiscale: regola il rapporto tra una comunità rurale e l’ente che di fatto governava gran parte del territorio della Repubblica di Genova.
3. Contestualizzazione storica
Cos’era il Banco di San Giorgio?
Era molto più di una banca. Fondato nel 1407, nel 1500 gestiva il debito pubblico, riscuoteva le tasse e amministrava direttamente colonie e territori della Repubblica di Genova. Aveva propri tribunali, eserciti e funzionari. Per le comunità liguri, i “Protettori di San Giorgio” erano lo Stato.
Perché Avegno paga 2500 lire?
Nel primo 1500 Genova cede al Banco l’amministrazione di molte zone per ripagare i debiti. Le comunità locali contrattavano direttamente col Banco: versavano una somma annua fissa, la compera, e in cambio ottenevano autonomia su pascoli, boschi, acque, e diritto di eleggere propri sindaci. 2500 lire nel 1512 erano una cifra importante: circa il prezzo di 10-15 case.
La Pieve di Avegno
È la zona dell’entroterra genovese, Val Fontanabuona. “Borgo, Ville superiori e inferiori, e Valle” sono le frazioni che ancora oggi compongono Avegno. Il documento nomina i sindaci: prova che già nel 1500 avevano forme di autogoverno locale riconosciute da Genova.
Perché una copia nel 1741?
Il bollo “1741” dice che nel Settecento qualcuno ha richiesto una copia autentica in carta bollata, probabilmente per una causa o per riaffermare quei diritti. I documenti del Banco erano conservati con cura perché regolavano tasse e proprietà per secoli.
Lingua
Il mix di latino e volgare è tipico degli atti di San Giorgio. La parte decisionale è in latino giuridico: Responsio... confirmamus et approbamus... salvo semper auctoritate. La supplica dei sindaci è in volgare per essere compresa.
Cosa ci dice oggi
Questo documento è un tassello di storia locale ligure. Mostra 3 cose:
- Autonomia locale: Già nel 1500 le valli genovesi contrattavano direttamente con il “governo centrale” le proprie tasse e diritti. Non erano sudditi passivi.
- Continuità amministrativa: Un accordo del 1512 viene riconfermato nel 1562 e ancora copiato nel 1741. Significa che quelle regole sui pascoli e boschi di Avegno sono rimaste valide per oltre 200 anni.
- Banco di San Giorgio come Stato: Il fatto che a decidere sia un ente finanziario e non il Doge fa capire quanto potere avesse il Banco nella Repubblica.