Legami di sangue tecnica mista su tela Gennaro Corbi 60x80 cm

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"Legami di sangue"Tecnica mista su tela di Gennaro Corbi 60x80 cm"

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ATTENZIONE: L'opera non ha cornice. Le foto che riproducono l'opera in una cornice sono fornite solo a scopo indicativo.

Aforisma dell'autore: "Troppo debole per consentire a anime diverse di conversare."

In Legami di sangue, Gennaro Corbi riflette sul paradosso della vicinanza. Due forme verticali si fronteggiano come presenze umane, unite da una rete di fili sottili che cercano di annullare la distanza senza riuscire realmente a superarla.

Il rosso, intenso e assoluto, evoca il sangue come origine comune, appartenenza e destino condiviso. Ma l'artista rovescia ogni facile certezza: ciò che è secondo lo stesso principio non è necessariamente comprensibile. I collegamenti esistono, ma possono essere troppo fragili per sopportare il peso delle differenze interne.

I fili diventano così una metafora della comunicazione umana. Sono connessioni che cercano di attraversare uno spazio liminale, una soglia invisibile che separa due identità autonome. L'incontro è desiderato o addirittura necessario, ma rimane incompleto.

Corbi suggerisce che la vera vicinanza non deriva dalla parentela o dalla condivisione di un'origine, ma dalla capacità di costruire un dialogo autentico. L'opera trasforma una relazione familiare in una riflessione universale sulla difficoltà di raggiungere veramente l'altro.

Gennaro Corbi è nato nel 1943 a Napoli, dove vive e lavora. La sua arte si ispira al mistero, alla memoria e alle profondità dell'animo umano. Alcuni dei suoi pezzi esplorano il lato più oscuro delle nostre emozioni, ma provocano sempre sentimenti e riflessioni profonde. Per apprezzare appieno il suo lavoro, è importante accettare la sua natura esoterica e lasciarcela parlare in profondità, piuttosto che cercare di razionalizzarlo o spiegarlo. L'arte di Gennaro Corbi è piena di figure sconosciute ed enigmatiche che vanno dalle scale ai paesaggi e persino agli spiriti. La sua ispirazione proviene da varie fonti, tra cui la letteratura di Kafka, nonché motivi e temi trovati nelle opere di altri artisti famosi come Chagall e Klimt.

Gennaro Corbi è diventato maestro nell'arte di dare vita e libertà ai pensieri e ai demoni più profondi dell'umanità. Ispirato a figure legate al suo passato, nonché a episodi importanti che hanno segnato la sua vita, crea pezzi che esplorano la complessità dell'esperienza umana. Attraverso la sua arte, Corbi si immerge negli angoli più bui della mente, evocando emozioni e temi che risuonano profondamente negli spettatori. I suoi dipinti riflettono il suo viaggio interiore e ispirano gli altri ad affrontare le proprie lotte e trovare un senso al caos della vita.


IL PERCHÉ DELLA MIA PITTURA

 

Nel 1989 uno dei miei cari amici (Luigi Castellano/Luca) mi definiva un ""venditore ambulante davanti a un muro""; oggi, molti anni dopo, mi rendo conto di aver sostituito il muro con un sistema di specchi attraverso i quali mi illudo di guardare dentro di me.

Nelle mie opere non ci sono figure umane; solo io osservo ciò che ho visto, non ciò che vedo tutti i giorni. Le cose viste lasciano in me tracce, significati e pensieri che mi aiutano a capire questa parte di me che non conoscerò mai pienamente. Uso quella che, assorbita dalla mia coscienza, diventa la mia storia, la mia vita di cui sono semplicemente il regista; le luci non sono mai dirette ma solo restituite dallo specchio della mia memoria/coscienza.

Le immagini sono sfocate, informali perché non rispondono alle geometrie ottiche; sono sommarie e poco rispettose dello spazio cartesiano, che vedo anche in modo molto critico, evocato a fumetti, sfondi disegnati per creare spazi apparentemente non abitati se non con il proprio pensiero.

Il mio è un semplice diario dei miei ottant'anni tenuto, spesso indistintamente in fondo a un cassetto accessibile solo dalle sensazioni; sono convinto che ognuno abbia un diario nascosto nella propria anima; cerco solo di dare, con le mie opere, un pretesto per accedere a ciò che ognuno porta dentro di sé spesso inconsciamente.

Non dipingo per gli occhi degli altri, ma per la loro impalpabile emozione di spettatori della propria esistenza.

Storie certamente diverse dalle mie ma con l'infinita ricchezza delle vite vissute che richiedono rispetto quotidiano.

Davanti ai miei quadri chiudi gli occhi e pensa a te stesso, guardati dentro e scoprirai l'unica vera ricchezza che è la tua storia; solo così l'invio delle mie opere avrà senso; se ciò non accade, significa che non hanno alcun valore per te e quindi sono utili solo a me.

Gennaro Corbi è nato nel 1943 a Napoli, dove vive e lavora. La sua arte si ispira al mistero, alla memoria e alle profondità dell'animo umano. Alcuni dei suoi pezzi esplorano il lato più oscuro delle nostre emozioni, ma provocano sempre sentimenti e riflessioni profonde. Per apprezzare appieno il suo lavoro, è importante accettare la sua natura esoterica e lasciarcela parlare in profondità, piuttosto che cercare di razionalizzarlo o spiegarlo. L'arte di Gennaro Corbi è piena di figure sconosciute ed enigmatiche che vanno dalle scale ai paesaggi e persino agli spiriti. La sua ispirazione proviene da varie fonti, tra cui la letteratura di Kafka, nonché motivi e temi trovati nelle opere di altri artisti famosi come Chagall e Klimt. Genna