Lettore CD vintage costruito alla fine degli anni '80 dallo storico costruttore nipponico.
Ci sono segni di qualche "trasloco" non effettuato con particolare cura ma, in compenso, il lettore è 𝐩𝐞𝐫𝐟𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐧𝐭𝐞 ed ha una storia da raccontare...
I lettori cd di prima generazione erano spesso accusati di suonare "freddi", "asettici". Questo era dovuto a filtri digitali "primitivi" e all'uso di filtri analogici a pendenza ripida che introducevano rotazioni di fase ben udibili.
Denon, forte della sua esperienza pionieristica maturata nella registrazione PCM (Pulse Code Modulation) professionale iniziata negli anni '70, approcciò il problema con una filosofia ingegneristica volta a "umanizzare" il digitale.
Mentre un gigante come Philips spingeva sull'oversampling e sulla conversione a 16-bit con il suo pluri decorato TDA1541, Denon introdusse il concetto di "Super Linear Converter" e scelse come DAC il chip Burr-Brown PCM56P (il grande antagonista...)
L'SLC era una specifica (ed efficace) soluzione circuitale implementata da Denon per correggere l'errore di linearità al passaggio dello zero (Zero-Cross Distortion) mentre il PCM56P aveva un'architettura che lo rese celebre per la sua risposta ai transienti e per la solidità del basso all'ascolto.
Tutto interessante ma... come suona?
Per la mia prova di ascolto ho utilizzato un amplificatore NAD 3020 ed un Marantz PM6006 UK Edition, delle casse acustiche vintage Dynaco e dei più recenti diffusori Vivid Audio. Lettori CD di riferimento Marantz CD 94 MK II e Ayre CX-7eMP.
Questo lettore possiede una personalità distinta, lontana anni luce dall'iper-analiticità.
La gamma bassa e quella medio-bassa si confermano il punto di eccellenza del PCM56P. Il basso è granitico, pieno e dotato di un impatto viscerale. Offre un fondamento ritmico solido, ideale per il rock, il jazz e la sinfonica.
Le voci vengono riprodotte con una texture organica. C'è una calda ruvidità (in senso positivo) che conferisce realismo alle voci maschili e agli strumenti a corda. Non e "liquido" come un TDA1541, ma è più incisivo e presente.
La gamma alta è estesa e leggermente arrotondata all'estremo superiore. Questo lo rende estremamente indulgente con registrazioni aspre e brillanti.
Il soundstage è ben focalizzato, con una solida immagine e una buona profondità.
Tutto quello che ho sin qui raccontato, testimonia perchè questo lettore è ancora così ricercatoe perchè, pur essendo un entry level ha quotazioni piuttosto elevate nel mercato dell'usato.
In questo caso specifico, l'importo richiesto tiene conto delle condizioni estetiche non eccezionali.
Per chi è adatto?
E' il classico buon lettore per un primo impianto hi-fi audio stereo entry level (vintage e non) o per chi (come me) ama poter effettuare comparazioni storiche tra componenti con caratteristiche tecniche e sonore interessanti.
Caratteristiche tecniche:
- CD Mechanism KSS-152A
- 16-bit 8 x oversampling
- Digital converter PCM56P
- Risposta in frequenza 4Hz - 20kHz
- Gamma dinamica 95 dB
- Rapporto segnale/rumore 99 dB
- Separazione canali 92dB
- T.H.D. 0.004%
- Dimensioni 43,4 x 9,9 x 31,6 cm
- Peso 4.1 kg
NON SPEDISCO. Solo ritiro a mano (Milano Sud) previo visione e ascolto con pagamento all'atto del ritiro.
Astenersi cortesemente, perditempo, indecisi e inconcludenti.
Ti ringrazio per l'attenzione e... good vibrations! 🔊