Arianna Galluccio
Cattolica, 1992
Iscià
Il lavoro Iscià si articola su due livelli. Quello archivistico, caratterizzato da fotografie che ho ritrovato tra le “scartoffie” di famiglia, dai miei genitori relegate a semplici foto-ricordo, che per la mia ricerca hanno acquisito un valore testimoniale: documenti della loro nostalgia per la terra in cui sono nati e cresciuti, l'Isola di Ischia, ma anche tentativi, per quanto inconsapevoli, di racchiudere nell'immagine fotografica due aspetti correlati: la difficoltà a lasciare gli affetti e lo sforzo prolungato attraverso il mezzo fotografico di colmare le mancanze accumulate. L’altro livello, quello in cui si collocano le fotografie, che ho realizzato durante il viaggio nell’Isola, è finalizzata alla documentazione scrupolosa di elementi evocativi rispetto alle parole dei miei parenti che esprimono la ricerca di un legame con la materia caratterizzante l’Isola: il tufo. Di qui la scelta di rappresentare architetture rupestri e ciò che vi è di reperibile nell’ambiente circostante.
Attraverso questi due livelli ho cercato di delineare la mia prospettiva dell’Isola entro cui inquadro la relazione tra l’isola e l’isolano: l’idea di sentirsi compiuti e completi solo abitando l’Isola e pensarla come qualcosa di compiuto ed esclusivo, l’Isola come limite entro cui stare e da cui guardare.
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https://youtu.be/U1gFz5GVEAU
15x20
32 pagine
Copertina su carta Fedrigoni Xper 250 gr.
Fondo verde stampato
Titolo e testo stampato su carta GSK 160 gr.
Interno su carta Fedrigoni Xper 140 gr.
4 foto stampate su carta adesiva Arcoprint
Pagine raccolte con cordino marrone
Realizzata da Faservice
Edizione 30 copie numerate e firmate dall’artista