PRAMPOLINI, Enrico (Modena, 1894 - Roma, 1956), Arte polimaterica (Verso un'arte collettiva?)

Roma, O.E.T. - Edizioni del Secolo Anticipazioni 1944 Prima edizione (First Edition)

Con 16 riproduzioni di opere di Enrico  Prampolini (Beguinage, Intervista con la materia, Organismo cosmico, Elementi vitali di una foresta, Stato d animo plastico Marino, La materia-organismo, Quarta dimensione, Polimaterico, Ritmi negri, Interno Turismo-aereo, Napoli 1940, Voli fotogrammatici), Umberto Boccioni (Testa + finestra + Paesaggio), Pablo Picasso (La carta da visita) e Prampolini-Oriani-Rosso (Comunicazioni)

Numero 7 della collana "Anticipazioni", fondata e diretta da Enrico Prampolini. Stampa dell'Istituto Grafico Tiberino, Roma

Cm 13,8x10,6, pp. 32, Brossura (wrappers)
Perfetto (Mint)

"L'arte polimaterica non è una tecnica ma un mezzo d'espressione artistica rudimentale, elementare, il cui potere evocativo è affidato all'orchestrazione plastica della materia" (Enrico Prampolini).

Enrico Prampolini, esponente di primo piano del Futurismo italiano, ebbe stretti contatti con i rappresentanti delle avanguardie artistiche europee (Dadaismo, Bauhaus, De Stjl)  e con i principali artisti della sua epoca (Picasso, Mondrian, Kandinskij, Cocteau). Fu anche attivo come scenografo, costumista e architetto. Nel 1945, insieme a Josef Jarema e Virgilio Guzzi, fondò a Roma l'Art Club, Associazione Artistica Internazionale Indipendente, che resterà attiva, anche dopo la morte dell'Artista, fino al 1964, organizzando un centinaio di mostre, dalla prima a Roma nel 1945 "Continuità"  all'ultima di Menton del 1964, "Peintres et Sculpteurs de Rome". Particolare è anche la sua posizione all'interno del panorama europeo dell'arte astratta, che si caratterizza per il suo interesse per il dinamismo e l'organicismo, che si manifesta negli anni trenta e quaranta in visioni cosmiche e oniriche.