Splendido e rarissimo crocifisso da puntale in bronzo pieno, databile con grande probabilità tra fine Seicento e pieno Settecento. L’oggetto proviene dalle rimanenze di un antico convento oggi non più esistente, dove era probabilmente collocato come puntale di un’asta processionale, di un gonfalone o di un arredo liturgico mobile.



Il Cristo è realizzato con la pregiata tecnica della fusione a cera persa, caratteristica dei manufatti sacri di alto livello tra XVII e XVIII secolo. La croce presenta eleganti terminazioni a giglio (fleur-de-lys), tipiche del barocco religioso e della simbologia mariana.



Epoca: 1600–1700



Provenienza: antico convento (demolito/soppresso)



Materiale: bronzo pieno di fusione



Tecnica Cristo: fusione a cera persa (riconoscibile per i dettagli morbidi e i piani irregolari tipici della modellazione manuale)



Funzione originaria: puntale da asta processionale o elemento apicale di arredo liturgico



Stile: tardo barocco / barocco conventuale



Patina: originale, non pulita, con ossidazioni autentiche




La croce è decorata con ampie terminazioni trilobate e gigliate, un motivo diffuso nelle comunità monastiche francescane, cappuccine e benedettine durante il XVII e XVIII secolo. Le proporzioni robuste e il peso indicano che si tratta di un bronzo pieno, non una produzione industriale né cava.



Il Cristo è modellato in maniera fortemente espressiva:



torace scavato e modellato a mano



perizoma annodato lateralmente



braccia sottili e tese



piedi sovrapposti secondo iconografia seicentesca



Ogni dettaglio richiama la lavorazione artigianale conventuale tipica degli antichi laboratori religiosi.



Secondo le informazioni reperite, questo crocifisso sarebbe stato recuperato tra le rimanenze superstiti di un convento demolito o soppresso tra Ottocento e primo Novecento (soppressioni napoleoniche e post-unitarie).



Le piccole rotture visibili nei gigli laterali e nelle estremità sono compatibili con:



crollo di parti del complesso



caduta del puntale da un’altezza (probabile crollo dell’asta processionale)



impatti dovuti allo smantellamento dell’edificio



Questi danni raccontano la storia travagliata del luogo sacro da cui proviene, rendendo il pezzo non solo un oggetto d’arte liturgica, ma una testimonianza materiale di un convento ormai perduto.



Stato di conservazione



Presente patina antica non rimossa



Ossidazioni verdi e scure tipiche del bronzo del 1600/1700



Piccole rotture sulle terminazioni a giglio, coerenti con cadute o crolli (non alterano la struttura)



Cristo saldo e ben leggibile



Bronzo pieno, molto pesante e compatto



Nessun restauro recente



DIMENSIONI TOTALI: 


Altezza: 26,5 cm


Larghezza: 16 cm


Peso: 430 grammi 



Oggetto ideale per



✔ collezionisti di arte sacra antica


✔ studiosi di liturgia barocca


✔ musei e raccolte religiose


✔ ambientazioni storiche e antiquarie


✔ appassionati di manufatti conventuali soppressi



Spedizione rapida e tracciata. 


Suggerimenti d’uso: non utilizzare prodotti chimici per pulire questo articolo. Basta strofinare con un panno morbido e asciutto per mantenere la natura antica dell'oggetto da collezione.