Un infinito numero. Virgilio e Mecenate nel paese dei Rasna
Sebastiano Vassalli
Mondolibri 2000
Copertina rigida con sovraccoperta illustrata, in 8vo, pp. 254
Ben tenuto, minimi segni d’uso, fisiologici segni del tempo
“Un infinito numero” racconta la storia del greco Timodemo ― venduto come schiavo, istruito come grammatico e poi acquistato da Virgilio come suo segretario ―, e il suo viaggio onirico e crudo nella terra e nei misteri degli Etruschi, il popolo che non ha lasciato traccia scritta di sé. Sarà lui ad accompagnare il poeta e Mecenate in un percorso misterioso che li condurrà alla scoperta dei segreti nascosti nel mito fondativo di Roma, che l’imperatore Ottaviano vuole celebrare commissionando a Virgilio mun poema per immortalarlo nella gloria dei secoli. Un viaggio che dura fino agli ultimi mesi di vita di Virgilio, la cui opera, incompiuta, verrà terminata da altri e pubblicata contro la sua volontà, tramandando ai posteri la leggenda di Enea e di Romolo forgiata dalla ragion di Stato.
S17.434/800