PINGUICULA GRANDIFLORA - 10 SEMI SELEZIONATI
Piccola pianta erbacea perenne, insettivora. E' composta da una rosetta basale omofilla, carnosa, con foglie ovato-ellittiche, talvolta lanceolate, appressate al suolo e più o meno involute ai margini. La lamina superiore risulta ricoperta da numerose ghiandole peduncolate e sessili: le prime, aventi la funzione di immobilizzare gli insetti grazie alle loro proprietà adesive, le seconde, specializzate nella produzione di enzimi digestivi attraverso i quali assimilano i composti azotati derivanti dalle prede. Gli scapi sono eretti, ricoperti di ghiandole stipitate (incluso il calice) e portanti ciascuno un singolo fiore violetto con un piccolo sperone, leggermente incurvato verso il basso. La corolla, zigomorfa e pentamera, è composta da un labbro superiore bilobo e uno inferiore trilobo, a petali non sovrapposti: sui lobi inferiori è presente una chiazza biancastra e sfumata che si diffonde fin verso la metà dei petali a partire dalla fauce. Il frutto è una capsula ovoide contenente numerosi semi ellittici che vengono dispersi fra Giugno e Agosto. Durante la stagione fredda, P. grandiflora produce delle caratteristiche gemme di resistenza (ibernacoli) capaci di resistere a lungo all'azione del freddo e del gelo fino aprimavera inoltrata. La ripresa vegetativa avviene nei mesi compresi fra Aprile e Giugno, ed è in genere seguita dalla fioritura dopo circa un mese.
Cresce prevalentemente vicino alle rive dei torrenti, prati umidi e torbiere, sia su substrato calcareo che siliceo. L'esposizione può variare da parzialmente ombreggiata a soleggiata.
Luce e temperatura: L'esposizione diretta al sole deve essere evitata, in quanto queste piante crescono spesso nel sottobosco, o su superfici rocciose riparate dal sole. E' però necessario garantire loro una buona illuminazione. In primavera le pinguicole, favorite dal clima caldo e dalla maggiore esposizione alla luce, iniziano a produrre grandi quantità di fiori, che una volta impollinati dagli insetti, ci garantiranno semi in abbondanza.
Annaffiature: Utilizzare l'acqua demineralizzata o piovana. Lasciare sempre nel sottovaso della pianta almeno due centimetri circa di acqua.
Metodo di coltura: Queste
originali piante vengono coltivate in piccoli vasi grazie al loro ridotto
sistema radicale. Il substrato ideale per le pinguicule è un mix di una parte
di torba bionda di sfagno, e una parte di perlite. Durante
il periodo vegetativo esporre la pinguicula in un ambiente molto luminoso e
caldo per favorire la crescita di nuove foglie e fiori che una volta
impollinati dagli insetti, ci garantiranno semi in abbondanza. Le
pinguicule del clima temperato (come la Pinguicula vulgaris), sopravvivono
senza problemi durante l'inverno gelido. Con l'avvicinarsi del freddo,
tramutano il loro aspetto in piccole palline formate dalle loro foglie, detti
ibernacoli. Questi ibernacoli garantiranno la protezione dal freddo alla
pianta, che, andando a riposo, riprenderà la propria crescita ed il proprio
sviluppo in primavera.
STRATIFICAZIONE E
SEMINA
La Pinguicula grandiflora vegeta in zone temperate ed i semi di questa pianta devono quindi subire il processo di stratificazione per poter germinare. Il periodo per la semina è nei primi mesi invernali (semina con stratificazione naturale) o nei primi mesi primaverili (semina con stratificazione artificiale).
Stratificazione
naturale:
E' la più semplice, si può
attuare durante i primi mesi invernali.
Preleviamo i nostri semi dal frigorifero e spargiamoli direttamente sul
substrato di torba (preparata 30-40 giorni prima). Le condizioni climatiche di
fine inverno stratificheranno in maniera del tutto naturale i semi. L'arrivo
della primavera, coinciderà quindi con la germinazione dei semi, e la nascita
delle giovani plantule.
Stratificazione
artificiale:
Risulta un'operazione un pò più complicata rispetto alla precedente, ma ha il grosso vantaggio che può essere applicata in qualsiasi periodo dell'anno. Saremo noi a sostituirci alla natura e a ricostruire l'ambiente freddo e umido per permettere ai semi di stratificare. Procediamo in questo modo:
Procuriamoci della semplice garza sulla quale spargeremo i nostri semi ancora secchi.
Arrotoliamo e bagnamo la garza con acqua (piovana o distillata), infine la sistemeremo all'interno di un piccolo contenitore senza coperchio, facendo attenzione a non pressarla troppo.
A questo punto rimettiamo il tutto in frigorifero per 20-30
giorni.
Di tanto in tanto, verificheremo che la garza sia sempre umida e priva di
eventuali muffe (in questo caso deve essere sostituita immediatamente).
Osserviamo inoltre attentamente i semi, nell'eventualità che il processo di
stratificazione sia già iniziato (a volte la fase è più rapida del previsto).
In questo caso, i semi vanno comunque seminati anche se la torba non è
perfettamente pronta.
Terminata la stratificazione, dopo aver preparato il vasetto, i semi andranno
lasciati sulla superficie di uno strato di torba molto umida, avendo cura di
non interrarli. Posizionarli quindi al sole e coprirli con cellophane o
plastica trasparente per conservare
maggiore umidita’.
I semi non andranno più toccati, mentre è assolutamente indispensabile mantenere un livello idrico costante nel sottovaso e tanta luce (naturale o artificiale che sia). Se avete optato per una semina naturale, con l'arrivo della primavera, inizieranno a spuntare le giovani plantule, diversamente se avete proceduto con una semina artificiale, i semi sono già stratificati e quindi germoglieranno in soli 15-20 giorni.