Asphodelus è un genere di piante della famiglia Liliaceae che comprende diverse specie erbacee, note genericamente con il nome volgare di asfodelo. Il nome deriva dal greco ἀσφόδελος (asphódelos).
Gli asfodeli amano i prati soleggiati e sono invadenti nei terreni montuosi con rocce affioranti e nei terreni soggetti a pascolo eccessivo, perché le loro foglie al contrario di altre piante erbacee si rigenerano in continuazione anche se vengono mangiate dagli erbivori; i caprini se ne cibano sia quando le foglie sono fresche che quando sono secche a fine ciclo vegetativo, inoltre le capre sono ghiotte dei frutti secchi della pianta che viene riespulso ancora attivo dalle deiezioni e questo costituisce il motivo principale di propagazione fitta delle piante nelle aree dove è praticato il pascolo. Lo stelo del fiore secco raccolto in estate è un buon combustibile di iniezione per accendere il camino o le stufe a legna; prima dell'arrivo del gas liquefatto in bombole, venivano in effetti raccolti sui monti (raccolta di sarcine di sciusciarielli) per essere impiegati per accendere la legna nel focolare.
Le foglie dell'asfodelo si presentano sotto forma di una rosetta di grosse foglie radicali, strette e lineari, con l'estremità appuntita.
Dal centro della rosetta emerge uno stelo nudo che porta una spiga di fiori più o meno ramificata secondo le specie. La spiga è generalmente alta un metro o più.
I fiori iniziano a sbocciare dal basso già all'inizio di marzo essendo la pianta molto rustica e resistente alle condizioni meteorologiche avverse, la fioritura dura tutto marzo e metà aprile e abbelliscono di molto il paesaggio intorno, molto spesso vengono visitati dalle api specie se c'è scarsezza di altri fiori a causa di condizioni meteorologiche che non seguono l'andamento stagionale. Hanno sei tepali (cioè non esiste distinzione visibile tra petali e sepali, che hanno la stessa forma e lo stesso colore). Nella maggior parte delle specie, i tepali sono bianchi con una striscia scura al centro.
I frutti sono capsule tondeggianti.
La radice è commestibile.
La distribuzione naturale del genere Asphodelus ha un centro principale intorno al bacino del Mediterraneo (Europa meridionale e Africa settentrionale comprese le isole Canarie); si estende inoltre in Asia fino alla Cina.
L'asfodelo è stato introdotto e si è naturalizzato anche in alcune parti del Nordamerica.
Il gambo dell'asfodelo giallo è un cibo antico che gli anziani pugliesi colgono ancora prima che sbocci il fiore e una volta scottato con acqua e aceto conservato sott'olio. Uno di quei sapori che va pian piano scomparendo. Le Foglie vengono tuttora usate per confezionare un prodotto caseario tipico pugliese, la "burrata". l'asfodelo è una pianta mellifera ed è bottinato dalle api: in Sardegna, viene utilizzato per la produzione di un miele raro dal gusto delicato, da assaporare da solo per coglierne le caratteristiche uniche. In alcune zone della Sicilia i gambi dell'asfodelo giallo vengono raccolti, privati delle foglie esterne, tagliati a metà e cucinati con un sugo o in frittate. Durante la seconda guerra mondiale la pianta nel meridione d'Italia costituì un buon supporto alimentare per chi aveva scarsezza di cibo.
In alcune località della Sardegna, lo stelo dell'asfodelo viene utilizzato per la creazione di pregiati cesti artigianali da tempo utilizzati anche per la panificazione. Questi cesti anticamente erano parte indispensabile del corredo della sposa prima del matrimonio. La lavorazione tradizionale dell'asfodelo è particolarmente importante nei comuni di Ollolai (dove è presente anche un museo dedicato alla lavorazione di questa pianta), Tinnura e Flussio.
SEMINA E COLTIVAZIONE
I semi si pongono in un terreno leggero, appena coperti, già in estate, tenuti all’esterno perché hanno bisogno di freddo per essere attivati. La loro crescita è inizialmente lenta. Si allevano in vaso fino al terzo anno quando possono essere messi in piena terra, a primavera o in autunno. Per creare una macchia folta le giovani pianticelle si pongono a triangolo a una distanza di almeno 35 cm. Crescono bene in tutti terreni purché non siano troppo compatti in quanto soffrono di marciume radicale. Desiderano un substrato ben drenato e ricco di sostanza organica. Si pongono al sole o in luoghi solo parzialmente ombreggiati.