Eugenio Garin
L'UMANESIMO ITALIANO
FILOSOFIA E VITA CIVILE
NEL RINASCIMENTO
Laterza 1970
collana "Universale Laterza"
pagg. 276
Formato 11X18 cm.
brossura editoriale illustrata
Stato : ottimo
Dalla seconda di copertina:
Questo volume di Eugenio Garin mette a frutto un lungo periodo di estese e minuziose ricerche storiche e filologiche sulla cultura medievale e umanistica. Quando esso apparve, lo studio del Rinascimento era limitato prevalentemente ad alcune grandi personalità: Cusano, Telesio, Bruno. Proprio in grazia della sua vastissima preparazione filologica, della sua instancabile attività di editore e di commentatore di testi inediti o poco noti del '400, Garin fu in grado di portare alla luce un quadro assai più vario e vivace della vita spirituale del Rinascimento; nella quale, accanto a quelle dei grandi intellettuali, emergevano a tutto tondo figure di filologi acutissimi, di traduttori dal greco, di uomini politici, di funzionari pubblici, di diplomatici, che costituiscono l'autentica ricchezza della cultura umanistica. Di essa Garin potè quindi dare un'interpretazione globale assai più articolata di quella fornita fino a quel momento: il vero significato della passione umanistica per la filologia non sta nella restaurazione pura e semplice dei grandi capolavori letterari e filosofici della antichità, del resto non ignoti al Medioevo, ma soprattutto nella comparsa di un nuovo senso della storia. La vera originalità, e il valore, della cultura del Rinascimento è da vedersi piuttosto nell'uso nuovo che veniva fatto di quei contenuti culturali. Non solo nei gabinetti dei grandi eruditi, ma nelle città operose di commerci e di intensa vita collettiva nasceva una nuova coscienza civile, una nuova scienza, intesa come strumento per il dominio della natura, e insomma una rinnovata immagine dell'uomo.
(1005EQA.POD-BI4H4)