LA DOMENICA DEL CORRIERE

Rivista Originale del 22 Dicembre 1957
Anno 59 nr. 51

pagine: 36
dimensioni: 39 x 29 cm




IN PRIMA PAGINA:
Natale 1957. Le ultime conquiste della tecnica - missili e satelliti artificiali - ispirano ormai anche i giochi dei piccoli. Razzi e stazioni interplanetarie, caschi e tute spaziali, accanto a robots e apparecchi teleguidati, entrano nelle case, sull'asinello del Bambino Gesù, senza, però, soppiantare, per fortuna, i classici veri giocattoli del passato, i quali godono tuttora del massimo favore (Walter Molino)

NELL'ULTIMA PAGINA:
Disastro a Codogno. Una spaventosa catastrofe è avvenuta presso la stazione di questa città lombarda. Il rapido Milano-Roma ha investito un autocarro rimasto prigioniero tra le sbarre di un passaggio a livello. Dopo l'urto la vettura motrice deviò e andò a cozzare contro il pilone di un cavalcavia spezzandosi in tre sezioni: la prima finì su un binario laterale, la seconda abbattè un altro pilone, la terza continuò la sua corsa. Nella sciagura sono morti l'autista del camion, quattordici passeggeri e si sono avuti più di trenta feriti (Walter Molino)

ALL'INTERNO:
Il disastro del rapido 527 a Codogno
Carlo Vallini mozzo dell'Adelaide
Il Mike Bongiorno americano non sa più dove mettere i soldi, Hal March
Buon Natale, vecchi orsacchiotti !
Senza l'omeostasi saremmo cretini
Che cosa scrivono alle dive gli eserciti di ammiratori e ammiratrici? Gina Lollobrigida, Silvana Pampanini, Sofia Loren, Marilyn Monroe, Giulietta Masina, Yvonne Sanson
Quanto costano le automobili usate ?
Il fidanzamento è rotto, come ci si regola ?
Perché questi francobolli valgono parecchi milioni
Racconti celebri: Tentazione (di Sinclair Lewis)
Lanterna magica: gli sposi "alla buona"
Il momento più terribile del terribile pirata Morgan
Anna Magnani, italiana d'America


...e molto altro ancora

 

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CONDIZIONI DELLA RIVISTA:    BUONE, NORMALI SEGNI DEL TEMPO
NOTE PARTICOLARI:  PICCOLI STRAPPETTI NEI BORDI ESTERNI DI ALCUNE PAGINE (SOPRATTUTTO IN BASSO A PAG 33/34 E COMPRESE LE COPERTINE), LEGGERE PIEGHE DA VECCHIA CONSERVAZIONE AL CENTRO (V. FOTO)


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La Domenica del Corriere è stato un popolare settimanale italiano fondato a Milano nel 1899 e chiuso nel 1989. 
Fortemente voluto da Luigi Albertini, allora direttore amministrativo del Corriere della Sera,apparve per la prima volta nelle edicole l'8 gennaio 1899 come supplemento illustrato del Corriere della Sera. Non fu concepito come periodico di informazione, per non risultare un doppione del quotidiano. Venne pensato come «settimanale degli italiani». Doveva scandire, come un calendario, le loro giornate liete, le loro tragedie, i loro fatti piccoli e grandi.
La prima e ultima di copertina erano sempre disegnate. Il Corriere si avvaleva di un giovane disegnatore, Achille Beltrame, allora sconosciuto, a cui veniva affidato in ogni numero il compito di rendere con la sua tavola il fatto più interessante della settimana.
Dopo la sua morte nel 1945, fu sostituito da Walter Molino che, come il suo predecessore, firmò memorabili copertine. A differenza dei settimanali dell'epoca, la Domenica del Corriere diede ampio spazio alle fotografie e ai disegni, e questo fu uno dei motivi del suo successo.
Nel corso degli anni venti e trenta, il periodico divenne uno dei principali strumenti di informazione non solo della borghesia colta ma di buona parte della popolazione italiana alfabetizzata. In questo periodo divenne il settimanale più venduto in Italia: le vendite raggiunsero le 600.000 copie. Sulle pagine della Domenica del Corriere trovarono una vetrina popolare anche le grandi firme del Corriere, da Luigi Barzini a Indro Montanelli.
Indro Montanelli fu il primo direttore dopo la fine della guerra; lasciò la direzione alla fine del 1946 per tornare al Corriere della Sera. Dopo Montanelli cominciò la lunghissima direzione (18 anni) di Eligio Possenti, critico teatrale, che guidò la Domenica fino al 1964, coadiuvato dal direttore "ombra", lo scrittore Dino Buzzati.
Per tutti gli anni cinquanta La Domenica fu in testa tra i settimanali con 950.000 copie di tiratura (con un picco di 1.300.000 nel 1952-53).
A partire dagli anni settanta, la concorrenza dei settimanali d'informazione - come L'Europeo, Panorama e L'Espresso - portò a una graduale ma inarrestabile crisi di copie. A nulla servì cambiare la prima pagina (Guglielmo Zucconi direttore), rinunciando per sempre alle copertine disegnate, per adottare la fotografia, come gli altri settimanali popolari.
Dopo vari tentativi di rilancio tra anni settanta e ottanta - uno dei quali affidato alla direzione di Maurizio Costanzo - la Domenica del Corriere nel 1989 chiuse definitivamente i battenti per decisione del gruppo editoriale Rizzoli-Corriere della Sera, per trasformarsi in un nuovo settimanale di cronaca nera e rosa chiamato Visto, che poco o nulla aveva a che fare con la storia e la tradizione della Domenica del Corriere.
Gli ultimi cinque direttori della Domenica del Corriere furono Maurizio Costanzo, Paolo Mosca, Antonio Terzi, Pierluigi Magnaschi e infine Marcello Minerbi, che fu poi il primo direttore di Visto.