Si chiamavano con questo nome a Genova delle confraternite di flagellanti, più tardi trasformate in sodalizî processionanti. La devozione dei disciplinanti o flagellanti (v. confraternita) che uniti giravano da un paese all'altro, battendosi e cantando inni, cominciata a Perugia intorno al 1260, si diffuse rapidamente e a Genova diede origine a sodalizî che esercitavano la stessa penitenza in comune negli oratorî: vicino a questi erano casupole diroccate in cui i confratelli si spogliavano e rivestivano, e perciò anche i sodalizî si dissero casacce.
Sulla fine del sec. XVI o al principio del XVII i costumi erano già degenerati, poiché contro gli abusi si hanno costituzioni arcivescovili e leggi suntuarie e si eleggono i cinque savî sulle casacce: al principio del sec. XVII la processione delle casacce non è più che una pompa senza penitenza, trasferita dal Venerdì santo al 3 maggio, festa dell'invenzione della Croce.