Editore:Corbaccio Collana:Exploits Traduttore:Montagna V. Data di Pubblicazione:aprile 2010 EAN:9788863800609 ISBN:886380060X Pagine:306 Formato:rilegato
Descrizione del libro Scritto
di getto nel 1970, all’indomani del più grande successo e della perdita
più terribile - la salita del suo primo ottomila e la morte del
fratello Günther che con lui aveva raggiunto la vetta del Nanga Parbat
questo diario non avrebbe mai dovuto vedere la luce. Almeno secondo il
capo spedizione, Karl Herligkoffer, che voleva essere il detentore
dell’unica verità sulla conquista del Nanga Parbat. E che di fatto per
anni accusò Messner di aver tradito lo spirito di gruppo, di non essere
in realtà salito in cima, di aver scelto una via di discesa sbagliata e
impossibile, di avere trascinato con sé il fratello meno in forma e di
averlo abbandonato a morte sicura nei pressi della vetta. Ha taciuto
tuttavia i suoi errori, primo fra tutti quello di aver usato un razzo di
segnalazione di colore sbagliato, spingendo Messner a intraprendere
l’ultimo tratto che lo separava dalla vetta senza attrezzare la via. Per
decenni Messner ha urlato la sua verità, portando dentro di sé il
dolore per la morte del fratello e per l’ingiustizia subita e solo con
il ritrovamento del corpo di Günther, nel 2005, esattamente dove aveva
detto che era stato travolto da una slavina, ha potuto ritrovare un po’
di serenità. Nel frattempo è diventato il più grande alpinista di tutti i
tempi. E ora, dopo quarant’anni, vuole tornare ancora una volta su
quell’episodio terribile, con la testimonianza più diretta e immediata:
il suo resoconto di allora.