Terza edizione con correzioni e nuove aggiunte.
Il testo, pubblicato per la prima volta nel 1806, ottenne da subito un enorme successo. Fu premiato dall'Accademia Napoleone di Lucca e divenne un caposaldo della prima critica alfieriana. Come riportato da Treccani, «il saggio del C. conferiva una voce esplicita a tutto un tessuto di riformismo letterario prudente, sospeso tra neoclassicismo e poetica dei sentimenti, tra riaffermazioni edonistiche del buon gusto e riconoscimenti preromantici dei diritti della passione».
pp. 273, (3) in ottavo
CONDIZIONI: Buono (Good) - Buon es.