Scheda del Libro

Curatela: Vito Contento

Titolo: La neve nel bicchiere (La sceneggiatura originale)

Editore: Liberty House

Anno: 2008 (I Edizione, non comune)

Sceneggiatura: Florestano Vancini e Massimo Felisatti

Contributi: Enzo Natta e Loris Lepri

Presentazione: Anna Maria Quarzi

Filmografia: Paolo Micalizzi

Copertina: Morbida

Pagine: 199

Stato di conservazione: Come Nuovo

Descrizione

L'

Istituto di Storia Contemporanea in collaborazione con il Comune di Ferrara, il Comune di Argenta e la Camera del Lavoro Provinciale di Ferrara, in occasione della consegna, il 16 maggio 2008, della laurea honoris causa che l'Università di Ferrara ha assegnato al regista Florestano Vancini, ha promosso la pubblicazione della sceneggiatura originale del film La neve nel bicchiere il cui soggetto è tratto dall'omonimo romanzo di Nerino Rossi.

Con la pubblicazione della sceneggiatura de La neve nel bicchiere si arricchisce il percorso iniziato dall'Istituto alcuni anni fa, sempre in collaborazione con la Casa editrice "Liberty house", con la stampa delle sceneggiature originali di altre due significative opere di Florestano Vancini La lunga notte del '43 e Amore amaro. Iniziative che rientrano in uno dei principali compiti dell'Istituto e del suo Laboratorio di Didattica: lo studio del rapporto cinema e storia, dove il cinema è considerato una delle fonti per la ricostruzione del passato.

La neve nel bicchiere è opera di grande interesse per la storia del novecento italiano e in particolare del novecento ferrarese. Girato nel 1984 quasi interamente nell' argentano, il film è una vera e propria lezione di storia che si snoda nel racconto di trent'anni di vita di una famiglia contadina tra gli inizi del secolo e il primo dopoguerra. Le vicende familiari e affettive di tre generazioni di uomini e donne si inquadrano nei periodi che vedono le prime lotte salariali dei braccianti e dei mezzadri, la nascita delle leghe rosse e bianche, la nascita della Camera Provinciale del Lavoro, la Grande Guerra, la presa del potere del fascismo.

"Con La neve nel bicchiere"- afferma Vancini - "ho voluto recuperare la memoria del passato, non per nostalgia, ma per grande amore, affetto e attenzione per i nostri padri e i nostri nonni. Il film racconta come hanno lottato contro le ingiustizie sociali e come hanno avuto l'intelligenza di cambiare quel mondo, di cambiare le proprie condizioni".

Riteniamo, quindi con questa pubblicazione di offrire non solo un'opera "letteraria" ma di contribuire a quel recupero della memoria, che fortemente contraddistingue l'opera del regista. Recupero che insieme allo studio e alla riflessione critica sul passato crediamo possa aiutarci a "capire" i percorsi che ci hanno portato a questo presente non privo di contraddizioni e che come afferma Francesco Loperfido nell'introduzione alla sceneggiatura di Amore Amaro, possa costituire un antidoto contro cedimenti ad impulsi distruttivi ed a sterili pessimismi alla luce del comprensibile senso di sfiducia che ci prende dinnanzi al rinnovarsi di barbarie come quelle delle guerre.