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Scheda del Libro Autore: Emanuele Mattaliano Titolo: La Collezione Costabili Serie: Collana Artistica Editore: Marsilio per Fondazione Ca.Ri.Fe. Anno: 1998 (Strenna bancaria, I Edizione, non molto comune) Illustrazioni: Fotografie in B/N e colori Copertina: Rigida con sovracoperta Pagine: 308 Stato di conservazione: Come Nuovo Descrizione I l volume ricostruisce le vicende e il catalogo sistematico di una delle più importanti collezioni private italiane, costituita nel corso della prima metà dell'Ottocento e poi dispersa - dissipata da Giovanni Costabili - in musei e collezioni di tutto il mondo. «La più importante collezione di pitture a interesse locale nasce a opera del ferrarese Francesco Containi (1717-1778), che raccoglie alcune centinaia di opere e le lascia a Giambattista Costabili (1756-1841), dandogli la possibilità di unire al proprio il cognome dello zio. Oltre a conservare e ampliare il patrimonio ereditato, Giambattista provvede alla sua documentazione, in due momenti. Anzitutto redige un catalogo manoscritto di 591 voci, che é terminato nel 1835, anno in cui ne dona una copia a Gaetano Giordani, direttore della Pinacoteca Pontificia di Bologna; successivamente incarica l'erudito ferrarese Camillo Laderchi di pubblicare un catalogo in più volumi, stampati dal 1838 al 1841, contenenti un totale di 624 numeri. L'eredità passa al pronipote di Giambattista, Giovanni Costabili (1815-1882), che decide di vendere la collezione. Dopo alcune importanti cessioni a seguito di trattative private, vengono indette due aste complessive, nel 1871 e 1872, che peraltro non esauriscono il patrimonio da dismettere. Alla morte di Giovanni, subentra Alfonso e cede praticamente tutto il patrimonio all'antiquario Angelo Genolini, che ne fa oggetto di un'asta nel 1885. Questo è l’ultimo momento in cui un numero importante di dipinti Costabili resta raggruppato. Una ricerca esaustiva su tutti gli aspetti inerenti la Collezione Costabili fu impostata da Emanuele Mattaliano, che purtroppo non riuscì a terminarla; intervenne una équipe di ricercatori, composta da Luca Majoli, Orianna Orsi e Beppe Fiorelli, coordinata da Grazia Agostini, che completo il lavoro e pubblicò nel 1998 un bellissimo libro, La Collezione Costabili, sponsorizzato da Fondazione Ca.Ri.Fe. Ciò che colpisce tutti è la ricchezza del repertorio di immagini, che evoca efficacemente quella collezione irripetibile; nel contempo è presente una fitta rete di richiami che collegano le varie liste Costabili, dal manoscritto del 1835 reperito proprio nell’ambito di quella ricerca, al testo del Laderchi le cui voci sono prese come base attorno alla quale raggruppare tutte le altre informazioni, alle vendite del 1871, 1872 e 1885, fino a tante altre liste minori e poco note. Si tratta insomma della base ideale per effettuare altre ricerche, anche in occasione della ricomparsa di nuove opere, nei cataloghi d’asta o in quelli di collezioni pubbliche o private...». |