LA SPADA E LA CROCE

di Carlo Ludovico Bragaglia - 1958

con Yvonne De Carlo, Jorge Mistral

manifesto originale 140x200 cm
art by Averardo Ciriello

piegato, strappi, macchie, unito al centro, come da foto

Per controllare il comportamento del governatore Ponzio Pilato di fronte ai moti di ribellione, l'imperatore manda in Giudea il centurione Caio Marcello. Questi, appena sbarcato, incontra Maria Maddalena, e tra i due sorge un vivo sentimento d'amore. Ma Maria è la concubina di Anan, nipote del gran sacerdote Caifa, che vive proteggendo le criminose imprese del ladro Barabba; il nuovo sentimento nutrito dalla donna mette di fronte, l'un contro l'altro, Caio ed Anan. Nel frattempo Maria sente parlare di Gesù e della sua predicazione. Le parole del Nazareno le fanno una profonda impressione, e la sua fede divampa quando il Signore richiama in vita suo fratello Lazzaro. Caio non comprende il mutamento avvenuto nell'animo della donna ed è per parte sua, ben felice quando riesce a catturare Gesù nell'orto degli ulivi. Maria è disperata e farebbe qualunque cosa per salvare Gesù; ma tutto è inutile. Barabba, tradito da Anan, viene imprigionato, e Pilato che ha la facoltà di liberare un prigioniero chiede al popolo chi debba essere liberato, se Gesù o Barabba. Il popolo reclama la libertà di Barabba: Gesù verrà crocifisso. Sotto la croce tra le pie donne, ci sarà Maria Maddalena, ormai pentita dei suoi peccati.

riflessi dovuti al flash