Raro mazzo di carte da gioco allegoriche "Rastrello", prodotto a Milano dalla S.A. Beghi nel 1940. Il mazzo è composto da 56 carte (52 carte standard + 4 Jolly di colori differenti) ed è interamente completo.

Struttura e Iconografia del Mazzo

Il sistema iconografico elimina del tutto le tradizionali figure e i semi di origine francese ed inglese (Cuori, Quadri, Fiori, Picche) sostituendoli con un nuovo simbolismo legato alle quattro stagioni:

Le Figure

Le immagini delle figure sono uniformi per tutti i semi, variando solo nella combinazione cromatico-stagionale:

I Valori Numerici e i Simboli

A ciascun valore numerico corrisponde un simbolo specifico ripetuto sul fondo della carta (ad esempio: 1 = Moneta, 5 = Mano, 8 = Ragno).

Contestualizzazione Storica

Il mazzo "Rastrello" del 1940 rappresenta una testimonianza storica di rilievo della politica autarchica e di propaganda del regime fascista in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale.

In quegli anni, la spinta nazionalista mirava ad eliminare dall'uso quotidiano qualsiasi influsso o terminologia di derivazione straniera (in particolare inglese e francese). La sostituzione dei semi tradizionali — Cuori, Quadri, Fiori e Picche — con le quattro stagioni, unita al cambio di denominazione e all'inserimento di figure politicizzate (come il Re trasformato in generale), s'inserisce nel tentativo di "italianizzare" e rifondare la cultura popolare e il tempo libero. La datazione precisa nell'agosto 1940, a pochissimi mesi dall'entrata dell'Italia nel secondo conflitto mondiale, e la destinazione legata al Lido di Venezia ("Rastrello") rendono questo mazzo un documento socioculturale d'epoca di notevole interesse collezionistico.