Mobile Bar in acero e mogano scuola di Ico Parisi, Vittorio Dassi e Osvaldo Borsani. Italia anni '50.
Larghezza 200 cm - Altezza 150 - Profondità 45 cm
Questo mobile buffet-bar è l'epitome del glamour sintonico dell'arredo italiano degli anni '50, profondamente radicato nella tradizione ebanistica di Cantù e nello stile reso celebre da maestri come Ico Parisi, Vittorio Dassi e Osvaldo Borsani.
"L'epitome del glamour sintonico nell'arredo italiano si incarna in una visione in cui la forma fluida, il lusso dei materiali e la risonanza emotiva dello spazio si fondono in perfetta armonia. Non si tratta di un semplice sfoggio di ricchezza, ma di un equilibrio sinfonico tra estetica scultorea, memoria storica e un comfort sensoriale assoluto, tipico dei grandi maestri del design e delle dimore iconiche italiane"
Analisi del Design e dell'Ebanisteria
Il Gioco dei Contrasti (Chiaroscuro): L'impatto visivo si basa sul raffinato contrasto cromatico e materico tra il calore biondo dell'acero e la profondità bruna del mogano.
La Quadrimettatura e l'Intarsio: Le quattro ante superiori presentano una splendida impiallacciatura in acero disposta a spina di pesce geometrica (a rombo con fulcro centrale su ogni anta), che crea un dinamismo ottico eccezionale quando riflette la luce. Il ripiano intermedio in mogano risponde con un intarsio a spina di pesce direzionale ben visibile dall'alto.
La Linea Architettonica e Strutturale: I fianchi in mogano sono l'elemento più "parisiano" del mobile: scendono fluidi dal cappello superiore, si allargano sul retro e creano una svasatura scultorea che va a stringersi sulla fascia inferiore dei quattro cassetti in acero. Le gambe a spillo (tronco-coniche) slanciano una struttura altrimenti imponente, lasciando il mobile leggero e "fluttuante".
I Dettagli in Ottone: Le maniglie a anello pendente in ottone brunito, posizionate al centro dei rombi delle ante, aggiungono quel tocco neoclassico-moderno tipico dell'alta produzione italiana destinata alla ricca borghesia del dopoguerra.
La finitura superficiale lucida (presumibilmente una lucida laccatura a specchio o gommalacca dell'epoca ben conservata) appare in ottime condizioni riflettenti. Non si notano sollevamenti dell'impiallacciatura sui profili svasati dei fianchi, che sono solitamente i punti più delicati di queste strutture. I mobili bar e le credenze italiane degli anni '50 con questa linea "architettonica" e slanciata sono tra i pezzi più richiesti in assoluto nel mercato del collezionismo internazionale (soprattutto americano, francese e belga).