Cosa successe dopo la battaglia di El Alamein? Nei sei mesi che trascorsero prima dell’inevitabile resa finale, il 13 maggio 1943, le truppe dell’Asse, tallonate dall’8^ Armata britannica, riuscirono a trincerarsi lungo i 50 chilometri della linea fortificata del Mareth, la “Maginot del Deserto“. Il generale Montgomery, fiducioso di ottenere una rapida vittoria, si trovò a fronteggiare un’accanita resistenza che, grazie all’abile strategia difensiva messa in atto da Rommel, prima, e da Messe poi, riuscì a sostenere l’urto delle forze aglo-americane, superiori per uomini e mezzi.
Questo libro affronta organicamente, grazie a inedite fonti d’archivio italiane, i combattimenti che videro protagonista la 1^ Armata italiana, erede dell’Armata corazzata italo-tedesca (A.C.I.T.) che aveva pagato un così grande tributo di sangue a El Alamein.
Attraverso fotografie, cartine e un’accurata ricostruzione storica il lettore potrà rivivere le fasi principali della battaglia che decise le sorti del conflitto in Nord Africa. Non mancheranno box di approfondimento e le voci dei protagonisti: Erwin Rommel, Giovanni Messe e Bernard Law Montgomery.
Questo libro, basato su materiale d’archivio italiano, ha lo scopo di fare conoscere al lettore la partecipazione delle fortificazioni della linea del Mareth alle battaglie che si svolsero dal gennaio al maggio 1943 in Tunisia.
Inedite fotografie illustrano la smilitarizzazione francese delle fortificazioni nel 1940, mentre oltre 60 immagini a colori, recentemente realizzate, documentano lo stato di quello che rimane di queste fortificazioni a distanza di 80 anni dall’epica battaglia.
Un’approfondita analisi alla scoperta di quella che forse è la più sconosciuta delle fortificazioni della Seconda Guerra Mondiale.