Per molto tempo la Sindone, il discusso lenzuolo presentato come l’originario sudario del corpo di Gesù Cristo, è stato descritto a parole, omaggiato per la sua supposta sacralità, riprodotto in disegni, osservato in occasione delle pubbliche estensioni. Tutto è cambiato con l’avvento della fotografia: è stato il piemontese Secondo Pia nel 1898 a fotografarlo per la prima volta in una complessa sessione dove furono utilizzate per una delle prime volte lampadine da illuminazione.
Nel 1931, la Sindone viene esposta nuovamente, sempre in Duomo, in occasione delle nozze tra il principe Umberto II di Savoia e la principessa Maria Josè. Durante l’ostensione il Telo è fotografato da Giuseppe Enrie, che l’ha ripresa fuori dalla cornice e posta ai piedi dell’altare. Al termine dell’ostensione la Sindone è stata mostrata ai fedeli dalla gradinata del Duomo.
Di seguito il testo contenuto all’interno del quadro:
Enrie , Giuseppe Ostensione della S. Sindone : a ricordo delle fauste nozze delle LL. AA. RR. i Principi di Piemonte : tuam Sindonem veneramur, Domine, et tuam recolimus passionem / Giuseppe Enrie. - Torino 3-24 Maggio 1931
Stampa alla gelatina ai sali d'argento, montata su cartoncino originale con timbro a secco del fotografo sull'immagine.
Dimensioni:
Cartoncino: 52,5 x 29,5 cm
Solo foto sindone: 39 x 11 cm