Angelo Fiessi ( 1891-1977 ) Dipinto ad Olio su Tavola “ Tramonto sul Lago d’ Idro”.

Dimensioni cm 27x23,5.


Angelo Fiessi, nativo di Brescia, fu sempre molto legato alla sua città natale e alle località del lago di Iseo che frequentò a lungo; paesaggista, dedicò gran parte della sua produzione a evocare i luoghi da lui amati e le emozioni che gli suscitavano, permeando i suoi dipinti di poesia e dolcezza.


All'anagrafe Fiesce Angelo Michele (Castenedolo, 15 maggio 1891 - 16 sett. 1977). Di Angelo e di Maria Mor morta quand'egli aveva cinque anni; figlio di un contadino, fece le elementari fino alla terza classe nel paese nativo. Fu poi collocato nella bottega del decoratore Carlo Chimeri, professore alla Scuola Moretto, presso la quale seguì la scuola di ornato e di decorazione, aiutando lo stesso insegnante nei lavori nelle chiese e nei palazzi, e passando poi alla sezione figura con Arturo Castelli, aiutando anche lui in bottega e conoscendo poi, Cresseri e Bertolotti. A 18 anni nel 1909 partecipò al concorso di pittura su cavalletto presieduto dal delegato Brozzini di cui vinse con un Nudo il primo premio e la borsa triennale di studio che gli apri la via all'Accademia Carrara di Bergamo. Nel settembre 1909 teneva una mostra personale; frequentò poi ancora Castelli e Gaetano Cresseri che morendo gli lasciò in eredità i colori e il materiale rimastogli. A 24 anni partì volontario nel IV alpini, combattendo come portaordini sull'Isonzo di fronte a Tolmino. Dopo sei mesi di fronte e un anno e mezzo di retrovie, ammalatosi alla fine del 1917 venne smobilitato rimanendo molto tempo per un esaurimento in ospedale a Genova. Tornato a Brescia e ripresi i pennelli, sistemò lo studio in via Tosio, trasportandolo presto in vicolo S. Urbano dove rimase poi fino alla morte. Trovati i primi committenti, fra cui il direttore della società elettrica Bresciana, Magnocavallo. i cornicisti Campana e Pistosi, i Rangozzi incominciò a dipingere figure e paesaggi, e aiutò anche Vittorio Trainini, già suo compagno alla Moretto, nelle decorazioni di chiese. Dal 1919 incominciò a frequentare d'estate Montisola, dove conobbe Casorati, Tosi, De Grandi, Semenghini, Arata. In primavera invece preferì, di solito, i Ronchi. Nel 1922 vinse il primo premio nella rassegna organizzata a Brescia "Mostra Nazionale Ugo da Como". Nello stesso anno allestì la prima personale alla Galleria Campana di Brescia. Dal 1955 incominciò a frequentare concorsi in Toscana. Nel 1928 partecipò con paesaggi alla prima Triennale bresciana Altra mostra teneva nel maggio 1930 alla Galleria Campana. Nel 1964 parecchi premi conquistò in estemporanee a Ravenna, Santhià, Caprino Veronese, Borno ecc. Una seconda mostra personale omaggio venne allestita a Iseo dal 10 al 25 maggio 1969. Visse francescanamente tra gatti e quadri in via S. Urbano a Brescia. Fu socio della A.A.B., della Permanente di Milano, dell'Accademia dei Cinquecento, della Tiberina di Roma, dell'Accademia "Mondo Libero" USA. Una mostra postuma venne tenuta dal 17 dicembre 1977 al 4 gennaio 1976 alla Piccola Galleria; Villanuova sul Clisi dedicò a lui e allo scultore Lusetti il 5° concorso di pittura del maggio 1978.