Incisione Originale tratta da: "Storia dell'Italia centrale dopo la pace di Zurigo e della guerra di Sicilia e dei fatti posteriori. Corredata da tavole litografiche e narrata coll'esposizione dei documenti originali. Da far seguito alla Guerra d'Italia del 1859"

Autore: Domenico Valente

Incisore: Gaetano Riccio, un noto disegnatore e litografo attivo a Napoli nella metà del XIX secolo.

Luogo e data di pubblicazione: Napoli, 1862

Editore: Stamperia di A. Morelli

Tecnica: litografia

Dimensioni cm.: 35,5 x 25,5

Descrizione opera: Ritratto a mezza figura che fa parte di una serie di tavole commemorative dedicate ai protagonisti dell'Unità d'Italia, nate per celebrare i padri fondatori della nazione all'indomani della proclamazione del Regno d'Italia. Esemplari di questa litografia sono oggi conservati presso istituzioni museali, tra cui il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino.

Soggetto: Giorgio Guido Pallavicino Trivulzio (Milano, 24 aprile 1796 – Casteggio, 4 agosto 1878) è stato uno dei più importanti patrioti e politici del Risorgimento italiano, noto per il suo incrollabile impegno a favore dell'Unità d'Italia. In gioventù aderì alla setta segreta dei Federati. Nel dicembre del 1821 fu arrestato dalle autorità austriache; durante gli interrogatori, alcune sue ammissioni portarono alla cattura di altri cospiratori, tra cui il celebre conte Federico Confalonieri. Condannato inizialmente a morte, la pena fu commutata in vent'anni di carcere duro da scontare nella fortezza dello Spielberg, in Moravia, dove rimase fino al 1835, quando la pena residua fu trasformata nel confino a Praga. Rientrato in patria, partecipò attivamente alle Cinque giornate di Milano del 1848. Costretto all'esilio dopo il fallimento della prima guerra d'indipendenza, si stabilì prima in Svizzera, poi a Parigi e infine a Torino. In Piemonte collaborò strettamente con Camillo Benso di Cavour. Insieme a Daniele Manin e Giuseppe La Farina, fu tra i fondatori della Società Nazionale Italiana (1856), l'organizzazione che surclassò la strategia mazziniana convogliando i patrioti di tutta Italia verso la soluzione monarchico-sabauda. Nel dicembre del 1857 succedette a Manin come presidente dell'associazione.


Stato di conservazione: Buono stato. Macchie, pieghe, strappetti, visibili in foto, in ogni caso conservazione come da foto, se avete domande, contattateci tramite mail o telefono, troverete tutte le informazioni in fondo alla pagina nei dettagli del venditore.