E' una tranquilla notte parigina e nulla traspare dalla classica, impenetrabile facciata del museo del Louvre, appoggiato sulla riva della grande Senna. Un dramma si sta consumando al suo Interno, nella Grande Galleria: il vecchio curatore Saunière, ferito a morte, si aggrappa con un ultimo ento disperato a un dipinto del Caravaggio, a scattare l’allarme e le grate di ferro all’entrata della sala immediatamente scendono, chiudendo fuori il suo inseguitore. L’assassino, rabbioso, non ha ottenuto quello che voleva.
A Saunière restano pochi minuti di vita. Si toglie i vestiti e, disteso sul pavimento, si dispone come l’uomo di Vitruvio, il celeberrimo disegno di Leonardo da Vinci. La scena che si presenta agli occhi dei primi soccorritori è agghiacciante: il vecchio disteso sul marmo è riuscito, prima di morire, a scrivere alcuni numeri, poche parole e soltanto un nome: Robert Langdon.
Ed è proprio lui, lo studioso di simbologia, scortato dalla polizia sul luogo dell’omicidio, a capire immediatamente che l’anziano storico dell’arte ha lasciato un messaggio oscuro e pericoloso. Di fronte a Langdon si presenta la partita più difficile della sua carriera: giocare a distanza di secoli, e a rischio della propria vita, contro il genio stesso di Leonardo da Vinci. La scoperta è sconvolgente: il grande pittore rinascimentale proteggeva un distruttivo codice segreto.
Con gli enigmi nascosti nei suoi dipinti, con i suoi ingegnosi marchingegni e con la spaventosa forza di una setta segreta che da secoli ha sempre tentato di trasformare la storia dell’umanità. Laggiù, come un miraggio irraggiungibile, La Gioconda e L’ultima cena attendono il nostro geniale e improvvisato detective.
Chi era realmente Leonardo da Vinci? Cosa hanno nascosto per secoli i Templari? Quale chiave dà accesso al segreto del Santo Graal? L’America intera si è appassionata a questi interrogativi e ha decretato Dan Brown scrittore dell’anno. Il suo romanzo, tradotto in tutti i paesi del mondo, ha spiegato a milioni di lettori perché, in definitiva, Monna Lisa, nel celebre ritratto della Gioconda, sorride. Perché?
Note bibliografiche
Settima Edizione del 2005, a copertina rigida cartonata nera con titoli e fregi in grigio al piatto e al dorso, dotata di sovracoperta semi-lucida illustrata, rilegata a filo, stampata su carta opaca di ottima qualità, pagine
che cantano molto bene, corredata da numerose fotografie e disegni in B/N e a colori.
Edizione speciale illustrata a colori.
Stato di conservazione
Pari al nuovo [il libro non è stato mai letto, e non reca strappi, rovinature, sottolineature, segni a penna o altre caratteristiche deturpanti l’estetica; i lievi e trascurabili segni del tempo alle superfici esterne (sovracoperta) sono dovuti più che altro allo sfregamento del volume con gli altri libri a scaffale (un rinforzo, ben fatto, al bordo superiore del dorso fatto con nastro adesivo ultrasottile); pagine immacolate (raramento aperto]---date una occhiata anche a gli altri oggetti del profilo e del negozio!!...Buona Entrata!!
----si effettuano spedizioni combinate e tracciate sia in Italia che all'estero per info contact se