Incisione Originale tratta da: "Storia dell'Italia centrale dopo la pace di Zurigo e della guerra di Sicilia e dei fatti posteriori. Corredata da tavole litografiche e narrata coll'esposizione dei documenti originali. Da far seguito alla Guerra d'Italia del 1859"
Autore: Domenico Valente
Incisore: Gaetano Riccio, un noto disegnatore e litografo attivo a Napoli nella metà del XIX secolo.
Luogo e data di pubblicazione: Napoli, 1862
Editore: Stamperia di A. Morelli
Tecnica: litografia
Dimensioni cm.: 35,5 x 25,5
Descrizione opera: Ritratto a mezza figura che fa parte di una serie di tavole commemorative dedicate ai protagonisti dell'Unità d'Italia, nate per celebrare i padri fondatori della nazione all'indomani della proclamazione del Regno d'Italia. Esemplari di questa litografia sono oggi conservati presso istituzioni museali, tra cui il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino.
Soggetto:
Stefano Türr (noto in italiano come Stefano Turr) è stato un militare ungherese, tenente della guarnigione austriaca a Milano, disertò nel 1849 “Devo premettere che essendo io ungherese, e trovandomi all'epoca in cui comincia il mio racconto, in Italia col reggimento nel quale tenevo il grado di luogotenente, provai la più viva ripugnanza a battermi contro gli italiani, la di cui causa io avevo per giusta e per sacra. [...] Questa ripugnanza si cambiò ben presto in vero orrore allorquando fui testimonio della quasi incredibile barbarie con la quale quel povero popolo veniva trattato”. Eroe del Risorgimento e stretto collaboratore di Giuseppe Garibaldi, nacque a Baja, in Ungheria, l'11 agosto 1825, combatté in Italia nel 1859 come colonnello nel corpo volontario dei Cacciatori delle Alpi guidato da Garibaldi, che stimava molto le sue doti militari. Partecipò nel 1860 alla spedizione del Mille in Sicilia e fu promosso tenente generale dell'Esercito Meridionale, rimanendo anche gravemente ferito in combattimento. Dopo la conquista, Garibaldi lo scelse come governatore della città di Napoli, dove gestì il plebiscito del 21 ottobre 1860. Con l'unità d'Italia entrò nell'esercito regolare sabaudo come tenente generale e divenne aiutante di campo onorario di re Vittorio Emanuele II. Morì a Budapest nel 1908
Stato di conservazione: Buono stato. Macchie, pieghe, strappetti, visibili in foto, in ogni caso conservazione come da foto, se avete domande, contattateci tramite mail o telefono, troverete tutte le informazioni in fondo alla pagina nei dettagli del venditore.