PACIFICO SIDOLI (Rossoreggio di Bettola, 1868 – Piacenza, 1963) — Lotto di due disegni a matita su carta, fine XIX / inizio XX secolo Descrizione delle opere Il lotto è composto da due fogli di grande formato (circa 47 x 33 cm ciascuno), per un totale di tre soggetti, di cui uno eseguito al recto e uno al verso dello stesso foglio. Foglio 1 (fronte/retro):Recto — Testa di apostolo barbuto, probabilmente San Paolo: busto virile con folta barba e capelli ricci mossi, reso con straordinaria padronanza del chiaroscuro e del modellato. Il volto esprime forza interiore e dignità, con un'esecuzione di qualità accademica molto elevata. Il foglio reca in basso la firma autografa dell'artista.Verso — Studio di fanciulla seduta in posa: figura intera di giovane donna su sedia, in abito lungo con cintura, capelli raccolti, ritratta frontalmente in atteggiamento composto. Disegno finemente eseguito a matita, con una delicatezza di segno tipica della migliore produzione grafica di Sidoli.La carta presenta filigrana "P" riferibile al cartaio Pietro Milani di Fabriano, garanzia di qualità del supporto utilizzato. Foglio 2:Studio di braccia e mani che reggono un libro: studio anatomico di grande vigore plastico, con due mani intrecciate nell'atto di sorreggere un volume. Il disegno mostra una padronanza sicura dell'anatomia e una resa volumetrica ottenuta attraverso un sapiente uso dell'ombreggiatura. In basso è visibile la data: "Giugno 1895" Entrambi i fogli mostrano le caratteristiche del disegno accademico di fine Ottocento, con ogni probabilità esercizi o studi preparatori di altissimo livello tecnico. Condizioni: i fogli presentano naturali segni del tempo (pieghe, lievissime ondulazioni della carta), in linea con l'età e la fragilità del supporto; nel complesso in buono stato di conservazione. Breve biografia dell'artista Pacifico Sidoli nacque nel 1868 a Rossoreggio di Bettola (Piacenza), in una famiglia di artisti, e si formò presso l'Istituto Gazzola di Piacenza sotto la guida di Bernardino Pollinari. Giovanissimo si segnalò in ambito locale per il tratto lieve e la grande capacità; nel 1892 ottenne la prima commissione pubblica, eseguendo il San Folco Scotti per la chiesa piacentina di Sant'Eufemia. Ancora ventenne si recò a Parigi, dove fu ammesso al Salon ed espose accanto a Giovanni Segantini e Gaetano Previati. Riconosciuto subito per la sua sensibilità cromatica e disegnativa, si affermò come ritrattista, in particolare dopo un soggiorno a Londra, dove tenne diverse mostre personali insieme a Parigi e Strasburgo. Espose ai Salon ufficiali di Parigi (1900, 1908), al Salon des Indépendants (1909) e al Salon des Divisionnistes Italiens (1907), e fu ammesso alla Biennale di Venezia del 1912. Nel 1930 si stabilì definitivamente a Milano, ampliando la sua produzione dai ritratti al paesaggio e alla decorazione. Morì a Piacenza nel 1963, all'età di 95 anni, lasciando un corpus vastissimo di opere conservate in collezioni pubbliche e private