PACIFICO SIDOLI (Bettola 1868 – Piacenza 1963)
Coppia di studi: Testa di San Paolo
Matita su carta — cm 49 × 34 ca. ciascuno
Datati e iscritti dall'artista
Le opere
Coppia di raffinati studi accademici a matita su carta, eseguiti da Pacifico Sidoli nel 1895, quando l'artista aveva circa 27 anni e stava completando la sua formazione. Le iscrizioni autografe rendono questi fogli eccezionalmente documentati: l'indicazione "San Paolo" di mano dell'artista identifica con certezza il soggetto, mentre le date consecutive — maggio e giugno dello stesso anno — rivelano che Sidoli tornò sul medesimo tema nell'arco di poche settimane, approfondendone lo studio da due punti di vista differenti.
Il disegno A mostra la testa di San Paolo di tre quarti frontale, con uno sguardo intenso e raccolto, le palpebre pesanti, la barba ricci mossi che scendono sul mento. Il disegno B presenta il medesimo soggetto in una visione di profilo stretto, quasi di scorcio, con la barba che si protende in avanti in ciocche serrate — una prospettiva più ardita e tecnicamente impegnativa, che testimonia la crescente padronanza del giovane artista.
Il tratto a matita è di grande qualità in entrambi i fogli: le ciocche di capelli e di barba sono costruite con linee sinuose e sovrapposte, il modellato del volto emerge per progressive variazioni di pressione, senza ombreggiatura pesante, con una leggerezza tipica del miglior disegno accademico ottocentesco.
Il soggetto: San Paolo nella Trasfigurazione di Raffaello
Il modello iconografico da cui Sidoli trae ispirazione è quasi certamente la figura dell'Apostolo Paolo nella celeberrima Trasfigurazione di Raffaello (1518–1520, Pinacoteca Vaticana), collocato sulla sinistra della scena inferiore, avvolto nel mantello, con il braccio teso a indicare la figura di Cristo come colui che salverà il fanciullo. Questa testa — con i capelli ricci voluminosi e la barba potente a ciocche spiralate — era uno dei soggetti più studiati nelle accademie di belle arti italiane dell'Ottocento, sia dal gesso che dall'incisione, per la straordinaria complessità plastica che metteva alla prova le capacità disegnative degli allievi.
Un documento biografico
La coppia costituisce un documento biografico di primo piano: siamo nel 1895, anno in cui Sidoli si trova probabilmente ancora a Piacenza o si sta preparando al decisivo viaggio a Parigi. Ancora ventenne, si sarebbe recato a Parigi dove venne ammesso subito al Salon, esponendo accanto a Giovanni Segantini e Gaetano Previati, e riconosciuto per la sua sensibilità cromatica e disegnativa. Questi fogli mostrano esattamente la solidità tecnica che gli avrebbe aperto quelle porte. I due disegni, eseguiti a distanza di un mese l'uno dall'altro, testimoniano la concentrazione e la serietà con cui il giovane Sidoli si preparava al salto europeo.
Stato di conservazione
I fogli presentano le consuete tracce del tempo — lievi ingiallimenti e ondulazioni della carta — pienamente compatibili con l'età (oltre 130 anni). Il tratto a matita è ben conservato e leggibile. Le iscrizioni autografe sono chiaramente visibili.