Generalmente quando si parla di piante acquatiche si pensa agli stagni, in realtà è possibile coltivare queste piante in ambienti più modesti e di minori dimensioni, per capirci anche in una bacinella.
Precisiamo però che le piante acquatiche pur vivendo nell’acqua, hanno le radici saldamente piantate nella terra, quindi sono piante che vivono nella terra ricoperta dall’acqua.
Per una corretta coltivazione, bisogna quindi tenere a mente quanto segue:
- le piante acquatiche devono essere piantate nel terreno;
- il terreno deve risultare ricoperto da uno strato d’acqua più o meno alto a seconda delle specie coltivate;
- l’acqua deve essere stagnante o semistagnante, se fosse corrente sarebbe troppo fredda e quindi dannosa per le piante stesse.
A seconda dove si vogliono coltivare, vanno prese quindi degli appositi accorgimenti. Se si vogliono coltivare in giardino servono vasche o stagni (sia naturali che scavati artificialmente) se si vogliono coltivare sul terrazzo o sul balcone servono bacinelle (vanno bene di qualunque materiale) con un diamento minimo di 50 cm ed una profondità minima di 30 cm.
La coltivazione di queste piante, a discapito di quello che si può immaginare è molto semplice.