Shantala. L''arte del massaggio indiano. Frederick Leboyer (Sonzogno 2000)
Shantala – L’arte del massaggio indiano per far crescere i bambini felici Frederick Leboyer pg. 148 Sonzogno Tascabili – I libri di Salve 2000
“Shantala” La prima cosa che salta subito all’occhio sfogliandolo è che è pieno di immagini che illustrano passo passo come vanno effettuati i massaggi nelle diverse parti del corpo del bambino.
La “protagonista” del libro è appunto Shantala, una giovane mamma indiana che, raffigurata nelle immagini del testo, pratica dei massaggi al suo bambino. In India è pratica quotidiana per una mamma massaggiare il proprio figlio. Massaggiare i neonati può essere utile per diversi motivi, dall’aiutarli a rilassarsi, a distendersi, a calmarli quando hanno le coliche o semplicemente per provocargli piacere. Attraverso il massaggio inoltre la mamma può entrare in relazione col bambino, instaurando con lui un legame più profondo che non si nutre di parole ma di piccoli gesti, carezze, movimenti, sguardi e attenzioni. Durante il massaggio è molto importante il contatto visivo: nella maggior parte delle posizioni infatti il bambino è rivolto in modo che possa guardare la mamma.
Nel libro si consiglia di iniziare a praticare i massaggi a partire dal primo mese di vita del neonato. Prima il contatto fisico è altrettanto importante, infatti il bambino potrà essere cullato, coccolato e accarezzato. Non esiste invece un limite d’età per ricevere i massaggi: i benefici saranno gli stessi anche per bambini più cresciuti, comunque si consiglia di praticarli almeno fino ai quattro mesi. E la durata? Anche in questo caso non credo vi siano limiti. Le sedute saranno via via più lunghe ed intense e verso il mese di età dovrebbero durare circa venti minuti-mezz’ora. Sembra tanto, soprattutto in un periodo della propria vita in cui il tempo sembra non bastare mai. Ma se pensate che state imparando a conoscere non solo il corpo ma anche il carattere di vostro figlio, allora il tempo verrà.