(CHOLERA MORBUS) TORINO, 19 MAY 1822. CARLO CAPELLI SCIENZIATO, L.A.F., INDIRIZZATA A ROATTA-PARIGI.
Lettera autografa firmata, datata 19 May 1822,
diretta all'avvocato Roatta a Parigi. Viaggiata con timbri e note di
postiglione. Interessante documento che testimonia quanto il CAPELLI fosse
molto addentro alle cose di botanica che riguardavano l'Università di Torino
per i contatti con l'estero sullo scambio e l'acquisto di piante.
Chi è Carlo Capelli?
Un benemerito medico piemontese che muore di “cholera morbus” a
Pontebba (Udine) nel 1831, di ritorno in Piemonte da Pesth dove è stato
inviato, con altri due colleghi, dal re Carlo Alberto per studiare questa
malattia, ancora sconosciuta in Piemonte. I suoi studi contribuiscono a
limitare i danni dell’epidemia di “cholera”, giunta in Piemonte nel 1835: a
Torino, dal 24 agosto alla prima decade di dicembre, si contano 349 casi di
contagio e 220 decessi mentre a Genova sono accertati 5.974 casi di colera, di
cui 3.219 mortali. Il dottor Capelli nasce a Scarnafigi, in provincia di Cuneo,
nella seconda metà del ‘700 ed è compaesano del dottor Casimiro Sperino, il
fondatore dell’Ospedale Oftalmico.
Lavora come medico in alcuni comuni del Piemonte, a Nizza
Marittima ed a Parigi; è medico dell’esercito francese nel 1792 e, dal 20
dicembre 1795, diviene Socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di
Torino, Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali. Al momento della
morte, è professore di Anatomia Comparata all’Università di Torino.Capelli
dimostra una personalità notevole, è animato da spirito umanitario e ritiene
che la medicina debba anche migliorare la società. Di recente, il
professor Paolo Gerbaldo gli ha dedicato due libri: “Un medico e amministratore
nel Piemonte napoleonico e sabaudo. Carlo Matteo Capelli” (Torino, 2006) e
“Prima del Risorgimento. Carlo Matteo Capelli nel Piemonte da Napoleone a Carlo
Alberto. Storia, società, economia” (Perugia, 2012). Gerbaldo
sottolinea che Capelli ha vissuto, nei primi anni dell’Ottocento, la
dominazione napoleonica del Piemonte, periodo storico sconvolgente e, pur nella
sua brevità, importante perché fonte di nuove idee e di “uomini nuovi”, come
Capelli, che ha condotto studi “professionali” di anatomia e di botanica, al
tempo strettamente collegata alla farmacologia, ma si è occupato anche di
fisica e di matematica, ed ha partecipato con impegno alla vita politica.Che
Carlo Capelli sia stato un personaggio meritevole è fuori discussioneLe
questioni riguardano il suo nome, il suo cognome e la sua data di
nascita.Alcune fonti riferiscono anche il nome di “Carlo Matteo”e il cognome di
“Capello”.E in che anno è nato Carlo Capelli o Capello?Il sito ufficiale del
comune di Scarnafigi inserisce tra gli tra “gli scarnafigesi più illustri nei
secoli”:il dottor Carlo Matteo Capello, nato il 6 marzo 1765; il sito
dell’Accademia delle Scienze indica il 5 marzo 1763.